L’ultima testa a cadere, dopo la disfatta della nazionale italiana di calcio in Bosnia, è quella del ct Rino Gattuso. La mancata qualificazione al Mondiale – la terza di fila – ha portato un vero e proprio terremoto nel calcio italiano, che si chiude con l’addio alla nazionale anche dell’allenatore.
Il commissario tecnico ha deciso di risolvere il contratto con la Federazione, ma non senza un po’ di amarezza e dispiacere, soprattutto per la mancata qualificazione: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”, commenta Gattuso.
Gattuso lascia la nazionale: si dimette da ct dopo la mancata qualificazione al Mondiale
Gattuso lascia dopo il presidente della Figc, Gabriele Gravina, e il dirigente federale Gianluigi Buffon, tra coloro i quali l’allenatore l’hanno scelto e voluto con più decisione. Gattuso spiega ancora: “La maglia azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche”.
Per l’ormai ex ct “è stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia”. La Figc nella nota ringrazia Gattuso e il suo staff “per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi”.
Cosa succede ora: chi sarà il nuovo allenatore
A questo punto l’attenzione si sposterà sul successore si Gattuso. L’ipotesi ritenuta più probabile è che non si decida subito, rinviando ogni scelta a giugno. Nel frattempo, considerando che gli impegni della nazionale si limitano ad amichevoli non così importanti senza la qualificazione al Mondiale, si potrebbe ipotizzare a una guida ad interim. In questo caso il favorito d’obbligo sarebbe l’allenatore dell’under 21 Silvio Baldini.
Per il futuro, poi, i nomi ritenuti al momento più probabili sono tre: Massimiliano Allegri, Antonio Conte oppure un ritorno di Roberto Mancini. Per Allegri e Conte c’è però da considerare i contratti in vigore con Napoli e Milan, che rendono la strada non proprio semplice da percorrere. Per quanto riguarda Mancini, invece, a suo favore ci sarebbe il precedente dell’Europeo vinto nel 2021, ma un ritorno non è così facile. Anche se il suo principale oppositore, su questo fronte, era proprio Gravina che ora non guida più la Figc. E non è da escludere qualche altro nome a sorpresa, anche tra i più giovani.