Giallo diplomatico in Bulgaria. Ex prigioniero palestinese trovato morto nella sede dell’ambasciata dove si era rifugiato per sfuggire a una richiesta di estradizione

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Un ex prigioniero palestinese è stato trovato morto a Sofia. Omar Zayed si era rifugiato nella sede palestinese in Bulgaria per sfuggire a un ordine di estradizione. Secondo l’agenzia bulgara Bta, che cita fonti della Procura, si tratta di una “morte violenta”. L’uomo sarebbe stato ritrovato nel giardino dell’ambasciata ferito gravemente ma ancora vivo. E’ morto poco dopo sull’ambulanza che lo stava trasportando in ospedale. L’estradizione era stata richeista nello scorso mese di dicembre da Israele. Zayed era accusato di aver ucciso un israeliano nel 1986 e per quel crimine è stato condannato all’ergastolo. Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha definito “un crimine atroce” la morte di Zayed. Il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), di cui Nayef era un militante, ha confermato la notizia e ha evocato, secondo la Maan, una responsabilità del Mossad. Abu Mazen ha anche annunciato – ha riferito l’agenzia palestinese Maan – una Commissione di inchiesta per “scoprire le circostanze” della morte.