Giro di nomine, alle Entrate vince la Orlandi

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di Alessandro Righi

Sono arrivate dopo giorni di attesa le nomine del governo. Si fa rosa la guida del Fisco italiano. E dopo 19 giorni senza una guida, il vertice dell’Agenzia delle Entrate va a Rossella Orlandi, capo della direzione regionale delle Entrate del Piemonte e con un passato alla direzione regionale della Toscana e una importante esperienza come ‘’numero due’’ dell’accertamento, la direzione centrale del fisco dedicata alla lotta all’evasione. Era questa forse la scelta più attesa, senza alcuna ombra di dubbio. Ma di volti nuovi nella giornata di ieri il governo ne ha lanciati un bel po’. Nuovo presidente dell’Istituto nazionale di Statistica diventa Giorgio Alleva. Una donna anche per la Consob. Si tratta di Anna Genovese.Mentre all’Enit va Cristiano Radaelli. Si completa la squadra di Raffaele Cantone della nuova autorità anticorruzione (vedi articolo a pagina 7) con Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra e Nicoletta Parisi. Si tratta, occorre ricordarlo di indicazioni, il passaggio necessario per renderla operativa è in Parlamento, dal momento che stiamo parlando di un organo collegiale. Per concludere Renzi ha annunciato anche nuovi vertici per l’Agenzia dei Beni Confiscati.

 Il dopo Befera
Quello della Orlandi per la guida del Fisco era un nome che ormai circolava da più di qualche giorno. Non di certo quindi una sorpresa. Sicuramente il favorito per moltissimi giorni, dei 19 di attesa prima della scelta definitiva, era il vice dell’uscente Attilio Befera, Marco Di Capua. Almeno inizialmente era lui il predestinato a prendere la tolda di comando del Fisco italiano. Fino a quando qualcosa è andato storto. E la storia è cambiata. Eppure dopo l’addio di Befera, a svolgere l’ordinaria amministrazione dell’Agenzia delle Entrate era rimasto proprio Di Capua. Nel corso dei giorni la sua posizione e la sua candidatura si è indebolita sempre di più fino al crollo inesorabile. In ambienti vicini a quelli di via XX Settembre si vocifera che ci sia stato una partita vera e propria tra il premier Renzi e il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan. A sostenere la continuità, quindi Di Capua, proprio il responsabile del Tesoro. Renzi, invece, avrebbe insistito, avendola vinta alla fine, per dare una sterzata vera e propria. Per rinvigorire la sua amata rottamazione e dare un vero e proprio senso di cambiamento rispetto al passato. Anche per questo a spuntarla è stata la Orlandi.
Tra l’altro il nuovo capo del Fisco italiano ha dalla sua anche la stessa provenienza di Renzi, anch’essa toscana. Ma a dare lo schiaffo definitivo a Di Capua potrebbero essere state anche le ultime inchieste giudiziarie riguardanti la Guardia di Finanza, corpo nel quale di Capua è passato, essendo un ex ufficiale delle Fiamme Gialle. Ma non solo. Perché come scritto da questo giornale il nome di Di Capua è stato accostato alle indagini sul Mose di Venezia. Anche se Di Capua con l’inchiesta non c’entra proprio nulla. Qual è il legame di Di Capua con l’affaire Mose? Nessuno, e proprio questo è il punto. Per ricostruire un nesso bisogna passare per Giulio Tremonti, ex ministro dell’economia. Il cui nome, pur senza finire sul registro degli indagati, è stato evocato all’interno dell’inchiesta. A citarlo è stata Claudia Minutillo. Fatto sta che questo è stato l’ultimo colpo.

 L’Istat gioca in casa
Per l’Istituto nazionale di statistica è stato scelto Giorgio Alleva. Una scelte che ricade in casa quella dell’economista della Sapienza e già consigliere Istat. Il nuovo presidente dal 2005 al 2013 è stato direttore del Dipartimento di Metodi e modelli per l’economia, il territorio e la finanza dell’Università Sapienza di Roma. In precedenza, tra il 2003 e il 2008 era stato direttore del Centro interateneo per la tecnologia dell’informazione e della comunicazione nella ricerca e nella didattica, sempre alla Sapienza. Membro del Consiglio dell’Istat per il quadriennio 2003-2007, e per il quadriennio 2007-2011, Alleva è stato anche consulente alla Fao e coordinatore scientifico per dei progetti della Commissione europea.Un curriculum pesante:  statistico internazionale che può vantare anche una lunga serie di esperienze nell’Agenzia Spaziale Italiana.