Giustizia, i renziani cavalcano il caso Tortora. Sedici senatori propongono una legge per le vittime di errori giudiziari

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Ormai per i renziani la giustizia è un’ossessione. Un tema su cui battere all’infinito per cercare di tenere il Conte 2 costantemente sulla corda. Dopo aver frenato le spallate al Governo sullo stop alla prescrizione solo dopo l’esplosione dell’emergenza Coronavirus, Italia Viva ha infatti presentato un disegno di legge al Senato che sembra soltanto l’ennesima provocazione: l’istituzione di una giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari intitolata a Enzo Tortora. Con tanto di coinvolgimenti delle scuole per creare una cultura garantista.

E battendo sulle tante vittime dell’attuale sistema giudiziario e soprattutto sulla necessità di processi brevi. L’ennesimo modo per dire no allo stop alla prescrizione su cui l’Esecutivo sta cercando da tempo una difficile mediazione. L’iniziativa è stata presa dal capogruppo renziano a Palazzo Madama, Davide Faraone (nella foto), ed è stata subito sostenuta da 15 colleghi, tra cui lo stesso Matteo Renzi. “Nel nostro Paese il dibattito sui tempi e sulle forme della giustizia acquisisce quotidianamente i toni della retorica, impedendo così di entrare nel merito delle questioni attraverso proposte concrete che assolvano il compito di avanzare opportune soluzioni”, sostiene Faraone.

E giù con i mille innocenti messi in carcere ogni anno e le 27mila persone risarcite, tra il 1992 e il 2018, per ingiusta detenzione, costate allo Stato 740 milioni di euro. La legge vuole arrivare a processi “entro temi ragionevoli”. E a quanto pare riaccendere pure le polemiche.

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