Gli affari sporchi del sindacato

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di Maurizio Grosso

Una varietà d’affari che ha dell’incredibile. Si parte dai Caf, i centri di assistenza fiscale che storicamente portano alle casse sindacali un sacco di quattrini, ma si prosegue con business non propriamente nel dna delle sigle, come quello informatico o assicurativo. La Notizia, con una serie di inchieste condotte a partire dal marzo 2013, ha seguito passo dopo passo l’evoluzione di questi affari, molto spesso incontrollata. Soprattutto in un momento in cui il paese si trova ad avere più di tre milioni di disoccupati e sarebbe il caso di concentrarsi integralmente sul destino dei lavoratori. Il modo in cui il giro dei Caf influisce sulle performance finanziarie dei sindacati, in particolare, è visibile nel caso della Cgil. Al sindacato oggi guidato da Susanno Camusso fa capo una rete di 38 società satellite, tutte attive nella prestazione di servizi di consulenza fiscale.

La cuccagna Caf
Dai dati di bilancio 2011, all’epoca analizzati, viene fuori che complessivamente il fatturato messo a segno da queste srl controllate direttamente o indirettamente dalla Cgil è di 137 milioni di euro (vedi La Notizia del 27-28 e 29 marzo 2013). Ma il sindacato di Corso Italia è attivo anche nel settore editoriale attraverso la Ediesse, società che pubblica oltre mille volumi. Tra questi ci sono opere di politici ed ex ministri come Cesare Damiano, Tiziano Treu ed Enrico Letta. Altra attività che va a braccetto con i sindacati è quella della formazione professionale. In questo campo la Cgil è attività anche con una fondazione svizzera, la Ecap, che ha una sede a Zurigo. Dall’ultimo bilancio disponibile, risalente al 2009, viene fuori che l’organismo ha gestito qualcosa come 20 milioni di franchi svizzeri. Per carità, la fondazione è senza scopo di lucro e deve reinvestore ogni utile in scopi sociali, ma non c’è dubbio che la massa di risorse gestite sia molto consistente. Infine proprio nella sede di Corso Italia esiste una sorte di galleria d’arte della Cgil, con dentro 252 opere realizzate da un totale di 164 autori.

Gli altri fronti
E che dire della Uil? Il sindacato guidato da Luigi Angeletti, a quanto pare, punta forte sulle assicurazioni. Si dà infatti il caso che l’anno scorso la sigla era accreditata di una partecipazione di controllo nella Laborfin, società intrecciata al gruppo Unipol anche per il tramite dello storico tesoriere del sindacato, Rocco Carannante, che ancora nel marzo 2013 sedeva nel cda dell’Ugf, holding di controllo del gruppo assicurativo.