Gli ex banchieri di Dio fanno la pace. Caloia si scusa per le dichiarazioni rilasciate in una puntata di Servizio pubblico. E Gotti Tedeschi ritira la causa civile

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Alla fine gli ex banchieri di Dio hanno fatto la pace. Dopo anni di schermaglie, relative alla gestione di alcune delle fasi più travagliate della storia dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi e Angelo Caloia sono arrivati a un punto di incontro. Un documento firmato da entrambi a Milano lo scorso 23 febbraio informa che Gotti Tedeschi, su proposta di Caloia, “ha accettato di porre fine alla causa civile per diffamazione intentata e pendente davanti al tribunale di Milano”. Tutto era nato da affermazioni che Caloia, presidente dello Ior dal 1989 al 2009, aveva fatto nel corso di una puntata di Servizio pubblico di Michele Santoro, risalente al 13 giugno del 2013. Nel corso di quella puntata, in pratica, Caloia aveva usato parole che lasciavano intendere il coinvolgimento del successore Gotti Tedeschi in alcune vicende non trasparenti della storia della banca vaticana (e non solo). Esternazioni che avevano fatto andare su tutte le furie Gotti Tedeschi, presidente dello Ior dal 2009 al 2012, al punto da indurlo a intentare una causa civile per diffamazione. Nel documento firmato da entrambi gli ex banchieri di Dio si legge che Caloia, “precisando che quanto oggetto del suo commento era svolto anche a tutela della sua persona, conferma e ribadisce che non vi era da parte sua alcuna volontà di offendere e ledere l’immagine di Gotti Tedeschi, tanto più la sua reputazione in relazione a quanto da lui fatto, esprimendo perciò sincero dispiacere per il fraintendimento che ne è conseguito”. E così Gotti Tedeschi ha perdonato il suo predecessore, ritirando la causa.

@SSansonetti