Gli italiani del Califfo. Sono 83 i combattenti con nostra nazionalità schierati con l’Isis. E presto Roma aumenterà l’impegno nella coalizione internazionale

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di SERGIO PATTI

 

Ci sono 83 italiani tra i miliziani dell’Isis. Il numero dei nostri foreign fighters non era noto, e fino a oggi si sapeva solo di pochissimi soggetti andati a combattere per la causa del Califfato, il sedicente stato islamico ispirato all’Islam più integralista. A rivelare la quantità dei cittadini nati in Italia e con nostra nazionalità inseriti nelle brigate che combattono dalla Siria alla Libia, dall’Iraq sino ai confini di Egitto e Turchia è stato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, ospite della trasmissione tv di Rai Uno L’Arena. “È terribile immaginare perché lo facciano – ha aggiunto il ministro – ma succede”. Nello stesso programma è stato sentito uno di questi italiani pentito della scelta fatta. Nelle fila dell’Isis sono oggi schierati moltissimi occidentali, anche americani e britannici, Paesi che hanno avuto diverse vittime sgozzate o uccise in modo atroce dai miliziani. L’Italia, che partecipa già – seppure con funzioni prettamente logistiche – alla coalizione internazionale che bombarda con scarsi risultati le truppe del califfato – aumenterà il proprio contributo. La Pinotti ha però escluso la presenza di forze speciali italiane sul campo a Falluja, in Iraq.

 

 

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