Tensione alle stelle tra Usa e Russia sul petrolio del Venezuela. Dopo un inseguimento durato oltre due settimane attraverso l’Atlantico, gli Stati Uniti hanno sequestrato la petroliera Bella 1, che dopo essere salpata dal Venezuela, violando il blocco navale ordinato da Donald Trump, ha cambiato nome in Marinera e issato bandiera russa.
Gli Usa alzano il tiro: sequestrata petroliera russa
Il sequestro giunge dopo che la petroliera è riuscita a superare un “blocco” marittimo Usa di petroliere e ha respinto i tentativi della Guardia Costiera Usa di abbordarla. Navi militari russe si trovavano nelle vicinanze al momento dell’operazione, incluso un sottomarino russo.
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La condanna di Mosca
La dura replica di Mosca è stata affidata a una nota del ministero dei Trasporti: “In acque internazionali vige la libertà di navigazione e nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro imbarcazioni regolarmente registrate nella giurisdizione di altre nazioni”. E la Marinera aveva ottenuto un permesso temporaneo per navigare sotto la bandiera della Federazione Russa, il 24 dicembre 2025, “in base alla legislazione russa e alle norme del diritto internazionale”, ha assicurato sempre Mosca.
L’inseguimento
Quando aveva inutilmente cercato di caricare petrolio in Venezuela, il 21 dicembre, la nave si chiamava ancora Bella 1, e batteva bandiera della Guyana. Era stata sanzionata nel 2024 dagli Stati Uniti per presunti legami con l’Iran e con il gruppo sciita Hezbollah. L’imbarcazione era riuscita a eludere il pattugliamento americano e a fuggire. Durante il pedinamento, i marinai hanno dipinto sulla fiancata una bandiera russa e ne hanno cambiato il nome in Marinera. Le forze americane sono salite a bordo e hanno preso il controllo dell’imbarcazione, in un’operazione congiunta del dipartimento di Giustizia e di quello della Sicurezza interna, in coordinamento con il dipartimento della Guerra.
L’aiuto di Londra
L’equipaggio non avrebbe opposto resistenza nell’operazione per cui Londra ha fornito basi e supporto aereo. “Il blocco del petrolio venezuelano, sanzionato e illegale, è pienamente in vigore, in qualsiasi parte del mondo”, ha chiarito il segretario alla Difesa, Pete Hegseth. “Gli Stati Uniti continuano a imporre il blocco a tutte le navi della ‘flotta oscura’ che trasportano illegalmente petrolio venezuelano per finanziare attività illecite e derubano il popolo venezuelano”, ha scritto su X. E infatti nei Caraibi è stata abbordata anche una seconda nave, la Sophia, salpata due giorni fa da un porto del Venezuela.