Il Governo proroga lo stato di emergenza fino al 31 marzo. Il nuovo provvedimento è contenuto in un decreto che passerà per il Parlamento

decreto bollette
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Lo stato di emergenza è prorogato fino al 31 marzo del 2022. Lo prevede il decreto legge approvato in serata dal Consiglio dei ministri (leggi l’articolo). Il provvedimento si compone di 11 articoli e proroga tutte le misure legate all’emergenza Covid-19. “In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da Covid-19 – si legge nella bozza del dl circolata oggi -, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, è ulteriormente prorogato fino al 31 marzo 2022”.

“Per effetto del provvedimento – fa sapere in una nota Palazzo Chigi -, sono anche prorogati i poteri derivanti dallo stato di emergenza al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, così come è prorogata la struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica. Restano in vigore altresì le norme relative all’impiego del Green Pass e del Green Pass rafforzato e ai test antigenici rapidi gratuiti e a prezzi calmierati. Il decreto stabilisce, infine, l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green Pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla”.

“L’attuale contesto di rischio – scrive il Governo nella stessa bozza a proposito della proroga dello stato di emergenza – impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività”. L’esecutivo, dunque, ritiene che “la predetta situazione emergenziale persiste e che pertanto ricorrono i presupposti per la proroga dello stato emergenza dichiarato con le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020, del 7 ottobre 2020, del 13 gennaio 2021 e del 21 aprile 2021, e prorogato con l’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 settembre 2021, n. 126”.

Nel dl si sottolinea “la straordinaria necessità e urgenza di adeguare i termini relativi al quadro delle vigenti misure di contenimento della diffusione del predetto virus”. Da qui “la necessità di provvedere alla proroga e alla definizione di termini di prossima scadenza connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

“Fino al 31 marzo 2022, si applicano – si legge nella bozza del dl – le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, pubblicato con supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.52 del 2 marzo 2021, adottato in attuazione dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni legislative vigenti, successive al 2 marzo 2021”. Il nuovo decreto legge entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

La bozza di decreto legge per la proroga dello stato di emergenza prevede la nascita di un’infrastruttura, presso un sito militare, per “lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali”.  Vengono stanziati 6 milioni per il 2022 “per la realizzazione e l’allestimento, da parte del ministero della Difesa, dell’infrastruttura presso un sito militare”. L’obiettivo è “assicurare il potenziamento delle infrastrutture strategiche per fronteggiare le esigenze connesse all’epidemia da Covid-19 e garantire una capacita’ per eventuali emergenze sanitarie future”.

Leggi anche: Nuovo stato di emergenza. Draghi saluta il Quirinale. Oggi il Consiglio dei ministri varerà la proroga fino al 31 marzo.