Grecia a rischio collasso. Borsa e banche chiuse per sei giorni. E Tsipras attacca la Bce: “Vogliono ricattarci”

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La Grecia ricorre a misure d’emergenza in attesa del referendum. Borsa chiusa da stamattina e pure gli sportelli bancari. Si potranno prelevare al massimo 60 euro al giorno. I provvedimenti sono arrivati in seguito al no dei creditori internazionali, Bce e Fmi, alla proroga del piano aiuti alla Grecia, per tamponare la fuga di capitali e l’inevitabile attacco degli speculatori. Non ci sono limiti per i turisti stranieri per i prelievi nelle banche greche.

E il referendum ci sarà domenica prossima 5 luglio, quando i greci diranno la loro sulle misure Ue. “I tentativi di cancellare il processo democratico sono un insulto e una vergogna per le tradizione democratiche in Europa”, ha attaccato Tsipras ieri sera nel discorso tenuto in tv di circa un minuto e mezzo, “La banca centrale ellenica ha suggerito di chiudere banche e Borsa. E Tsipras accusa di questo la Bce. Ma né l’Eurotower né altri, aggiunge, fermeranno il processo del referendum. Se i partner dell’Eurozona vogliono, afferma ancora, possono dare alla Bce la libertà di ripristinare la liquidità delle banche anche stanotte stessa”. Delusione dai creditori internazionali e nelle prossime ore sono previste ulteriori riunioni d’urgenza.

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