Sul Green Pass la rabbia va sedata. Ma la tensione l’ha voluta Salvini. Parla l’eurodeputato M5S Giarrusso: ora basta ambiguità. “La Lega decida se stare al Governo o all’opposizione”

Trieste Giarrusso
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Matteo Salvini che fa parte della maggioranza ma di fatto si comporta da leader dell’opposizione si delegittima da solo. Ne è convinto l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso. “Il leader della Lega in questo momento è un uomo molto confuso, non solo ha problemi di convivenza con la maggioranza di cui in teoria farebbe parte ma addirittura all’interno del suo stesso partito, e non è in grado di affrontarli. Si pensi al caso del suo dirigente ed ex spin doctor Luca Morisi e alla valenza politica della vicenda con tutte le contraddizioni di chi predica bene e razzola male. In ogni caso siamo andati oltre alla ormai ben nota schizofrenia di chi dice una cosa e poi ne fa un’altra e alla solita dinamica della Lega di lotta e di governo: si comporta da leader dell’opposizione e lo dimostra ormai quotidianamente, anche con questa ossessione nel voler settimanalmente incontrare il premier Draghi e nella sua posizione ambigua sul Green Pass. Se si sostiene un governo lo si fa in maniera leale e coerente, cercando una mediazione, non con i ministri del Carroccio che addirittura abbandonano un Cdm e strizzando l’occhio a chi non vuole il certificato verde e ai violenti fascisti che sabato scorso hanno invaso e devastato la sede della Cgil”.

Salvini ieri ha chiesto a Draghi di intervenire per “svelenire il clima” dopo quanto accaduto negli ultimi giorni relativamente al Green Pass, anche in vista dell’imminente obbligatorietà per tutti i lavoratori. In che modo si possono smorzare le tensioni?
“La persona che ha acuito le tensioni e in un certo senso le ha anche accese è proprio Salvini. Il leader della Lega dovrebbe capire che il Green Pass è uno strumento di prevenzione e che per evitare nuovi disordini si può valutare che i tamponi siano gratuiti o a un prezzo politico estremamente basso almeno per i primi mesi. Questa è una richiesta che era stata fatta anche da noi al parlamento europeo e dal leader Giuseppe Conte. Sarebbe anche un modo per sedare la rabbia sociale che si è creata, naturalmente va valutata anche in relazione ai costi che quest’operazione avrebbe”.

Domani è previsto un altro sit-in dei No Green Pass in piazza Santi Apostoli a Roma mentre sabato la sinistra e i 5 Stelle saranno alla manifestazione di solidarietà alla Cgil, ritiene che anche le destre avrebbero dovuto aderire e prendere una posizione chiara?
“Non solo aderire ma scendere in piazza: io verrò apposta da Bruxelles per partecipare. Quella di sabato non è una manifestazione contro i No Green Pass, è stata organizzata in risposta ad un’aggressione violenta e fascista. Questa è una ferita alla democrazia, alle regole condivise: la violenza deve essere esclusa. Lo dovrebbero fare tutti, anche i partiti della destra. Io avrei partecipato anche se il sindacato fosse stato l’Ugl che è vicino alla destra. Questi episodi violenti non possono avere diritto di cittadinanza ed essere legittimati. Punto”.

Però a sentirsi delegittimato è Salvini…
“Salvini non ha fatto altro che delegittimare gli altri per anni, definendo noi 5 Stelle incompetenti e avendo lui per primo toni inaccettabili. Detto questo, non c’è nessuna delegittimazione del centrodestra se si fa una critica politica basata sui fatti e sulla verità. L’unica cosa che Salvini e la Meloni in questo momento dovrebbero fare è dire apertamente che non vogliono i fascisti, senza ambiguità. Ci vogliono i fatti concreti non le chiacchere. Una destra che non espelle i fascisti si delegittima da sola”.

Nel colloquio col premier a Palazzo Chigi il leader della Lega ha ribadito la sua contrarietà ad un eventuale aumento delle tasse. C’è questo rischio? Qual è la vostra posizione?
“Draghi ha già ribadito più volte che non ci sarà nessun aumento delle tasse, non è all’ordine del giorno In ogni caso il Movimento 5 Stelle è l’unico che ha messo i soldi nelle tasche degli italiani invece che toglierli con tasse e balzelli, le nostre azioni in merito lo dimostrano: con il Reddito di cittadinanza, con il super bonus, gli eco incentivi e con altre misure noi siamo sempre andati in quella direzione. Anche sulla questione delle imposte sulla casa la nostra posizione è chiarissima: la revisione del Catasto non deve tradursi in nessun modo in un aumento dell’imposizione fiscale sugli immobili”.