Greta e Vanessa sono sbarcate in Italia. Atterrate a Ciampino le due volontarie rapite in Siria. Polemiche sul riscatto di 12 milioni pagato ai terroristi

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Sono sbarcate in Italia Greta Ramelli e Vanessa Marzullo accolte da un caloroso abbraccio con i rispettivi familiari e amici giunti all’aeroporto di Ciampino dalla Lombardia. Visite mediche dopo l’accoglienza con le due volontarie liberate ieri portate all’ospedale militare del Celio.  In giornata saranno sentite dalla Procura di Roma che ha aperto un inchiesta sul loro rapimento. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni riferirà oggi alle 13 alla Camera sulla vicenda.

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di Marcello Di Napoli

Sono state sei mesi prigioniere dei jihadisti. Ma alla fine le due volontarie italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, sono state liberate. Ad annunciarlo sono state ieri fonti dell’opposizione siriana, ma la conferma è arrivata da Palazzo Chigi: “sono libere, torneranno presto in Italia”, si leggeva in un tweet del Governo. La trattativa si è sbloccata sabato scorso quando è arrivato un video che ritraeva le due ragazze. Questo è stato il segnale di “prova in vita” fornita dai rapitori necessario per pianificare la consegna di Greta e Vanessa agli emissari italiani. Dopo sei mesi di sequestro, con momenti anche molto complicati, le due giovani saranno trasferite a Roma per essere interrogate dai magistrati che avevano aperto un’inchiesta per sequestro di persona a scopo di terrorismo. Infine, potranno riabbracciare le proprie famiglie. Un lungo e unanime applauso dall’Aula della Camera si è levato quando il ministro Maria Elena Boschi ha comunicato all’assemblea “una bella notizia. Greta e Vanessa sono state liberate”. Il tutto mentre dalla Farnesina non è arrivato alcun commento ufficiale se non un tweet in cui si legge: “risultato di un intenso lavoro di squadra dell’Italia”.

LE REAZIONI
Grande gioia invece è stata chiaramente manifestata dai genitori delle ragazze. “Matteo Renzi ci ha telefonato per darci la notizia”, ha detto Matteo Ramelli, fratello di Greta. “La Farnesina ha fatto un lavoro fantastico – ha aggiunto – li ringrazio e ringrazio anche i nostri concittadini che sono stati meravigliosi. È l’ ora della gioia. Adesso aspettiamo Greta a casa”. Le due volontarie sono attese per questa mattina a Ciampino, sarà il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ad accoglierle. Le ultime notizie delle volontarie erano arrivate il 31 dicembre scorso attraverso un video diffuso tramite YouTube con una richiesta di aiuto e un appello al governo italiano delle due ragazze. Il filmato era intitolato “Il fronte Al Nusra detiene due italiane a causa della partecipazione del loro governo alla coalizione”. E alcune ore dopo un esponente del Fronte Al Nusra aveva confermato all’agenzia stampa Dpa di avere in mano le due ragazze.

IL RISCATTO
Sull’account Twitter @ekhateb88, ritenuto vicino ai ribelli anti-Assad, viene postato un riferimento al pagamento di un riscatto. Poi una cifra, 12 milioni di dollari. Ma si tratta chiaramente di notizie non confermate. L’esponente della Lega Matteo Salvini ha tuttavia commentato: “Se veramente per liberare le due amiche dei siriani il governo avesse pagato un riscatto di 12 milioni, sarebbe uno schifo!”. Parole di soddisfazione per la liberazione, invece, sono state pronunciate dalle più alte cariche dello Stato come Pietro Grasso, presidente del Senato e nell’esercizio delle funzioni del presidente della Repubblica, e da Laura Boldrini, presidente della Camera. Nelle mani dei jihadisti rimangono ancora due ostaggi italiani, il cooperante palermitano Giovanni Lo Porto e il gesuita romano padre Paolo Dall’Oglio.