“Tutto quello che chiedo è un pezzo di ghiaccio in cambio della pace mondiale”, dice Donald Trump da Davos. Ma dice anche che non vuole usare la forza, ma solo – di fatto – acquisire dei territori. E non manca, ancora una volta, di minacciare l’Europa, che se non dovesse cedere l’isola potrebbe subire la vendetta del presidente Usa.
Trump ha parlato, a Davos, per un’ora e 12 minuti, ben più dei 45 minuti inizialmente previsti. Rivolgendosi ad amici e nemici, come afferma lui stesso. La richiesta di Trump è quella di “negoziati immediati” per l’acquisizione della Groenlandia. Perché, per dirla con le sue parole, “non c’è nulla di sbagliato ad acquisire territori”.
Le minacce di Trump sulla Groenlandia
Per il presidente degli Stati Uniti, “solo gli Usa possono garantire la sicurezza con la Groenlandia”. E per questo ha lanciato l’avvertimento agli europei: “Se diranno di sì, lo apprezzeremo molto. Se diranno di no, ce lo ricorderemo”.
L’unico messaggio rassicurante arriva sull’uso della forza: “Non voglio usare la forza ma rivogliamo indietro la Groenlandia dopo che l’abbiamo data alla Danimarca dopo aver sconfitto per loro tedeschi, giapponesi e italiani”. “Ora – aggiunge – chiediamo semplicemente di avere la Groenlandia dove costruiremo il più grande golden dome mai realizzato che difenderà anche il Canada che riceve molte cose gratis da noi”.
Non mancano, poi, le solite critiche all’Europa: “Non state andando nella direzione giusta”. Per Trump “alcune aree dell’Europa non sono riconoscibili”. Poi parla anche di Nato: “Sarò con la Nato al 100% ma non sono sicuro che loro ci saranno per noi”.