Guerra a Report, Gasparri getta la maschera: colpire Ranucci e Mondani per l’inchiesta sulla Pista nera per le stragi del ’92

Il senatore FI: "Ranucci e Mondani bugiardi". Nel mirino la Pista nera. M5S in trincea: dopo le querele, le interrogazioni temerarie

Guerra a Report, Gasparri getta la maschera: colpire Ranucci e Mondani per l’inchiesta sulla Pista nera per le stragi del ’92

“Ranucci e Mondani hanno chiaramente mentito su una serie di circostanze”. Dopo giorni di aggressioni concentriche formalmente per il caso Bellavia, ieri il senatore Maurizio Gasparri ha rinunciato a ogni ipocrisia e ha attaccato frontalmente Report sul punto che sta realmente a cuore al componente delle commissioni Antimafia e Vigilanza Rai: la “Pista nera” per le stragi del ’92.

Quella che, nella ricostruzione di Ranucci e Mondani (e della gran parte dei collaboratori storici dei due magistrati e degli investigatori, tranne quelli della procura di Caltanissetta) vede dietro la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino la saldatura tra mafia, eversione nera e apparati deviati dello stato. Una pista che la maggioranza in commissione Antimafia – a trazione Fratelli d’Italia – ha fatto di tutto per evitare di indagare, preferendo affidarsi a quella ispirata dall’ex generale dei Carabinieri, Mario Mori.

“Ranucci e Mondani sono dei bugiardi”

Per Gasparri, Ranucci e Mondani sarebbero dei bugiardi perché, spiega, “hanno detto, ad esempio, che Guido Lo Porto (a lungo deputato e senatore Msi e vice-ministro nel governo Berlusconi, ndr) propose di votare, nel ’92, Borsellino presidente della Repubblica e che potrebbe essere stato il traditore dello stesso Borsellino, di cui invece è sempre stato amico nel corso di tutta la sua vita. Questa menzogna – spiega – è stata ribadita anche da tale avvocato Fabio Repici (il legale di Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato ucciso, ndr)”.

“Potrei fare altri mille esempi e li faremo per dimostrare che siamo di fronte a una campagna di menzogne”, aggiunge Gasparri, “Chi ignora la storia, come i grillini, si unisce ad un coro di difensori della bugia. Noi che conosciamo la verità, invece, la difendiamo”.

L’ennesimo attacco di Gasparri su Bellavia

E conclude riferendosi al caso Bellavia – il commercialista e consulente di Report, vittima del furto di milioni di file da parte di una ex-collaboratrice – che per Gasparri “non finisce certamente qui. È una vicenda inquietante che coinvolge Ranucci, Report e dalla quale la Rai si deve tutelare per evitare di finire dentro un’ipotesi di dossieraggio molto inquietante”.

Ipotesi di dossieraggio – ordito in teoria da Bellavia, giornalisti di Report e pm di tutta Italia – che esiste solo per la destra, per i giornali della famiglia Angelucci (Giornale, Tempo e Libero) e nell’interrogazione presentata due giorni fa dallo stesso Gasparri alla commissione di Vigilanza Rai, nella quale era arrivato a minacciare l’ufficio legale della Rai (guidato da Francesco Spadafora) diffidandolo dal continuare a mandare in onda la trasmissione d’inchiesta. Una pretesa assurda, visto che nessuna procura ha mai neanche lontanamente ipotizzato alcun reato a carico di Ranucci e Bellavia, che anzi è sempre e solo considerato una vittima.

Floridia: “bloccano la Vigilanza, ma sbandierano interrogazioni intimidatorie”

“L’uso che Forza Italia sta facendo della Vigilanza Rai nel caso Bellavia-Report è gravissimo”, la risposta della presidente della commissione, Barbara Floridia, “Da un lato tengono la commissione in ostaggio, bloccandone il funzionamento perché non viene nominata la presidente gradita al partito, nello specifico di Gasparri; dall’altro sbandierano interrogazioni dal chiaro carattere intimidatorio, con il malcelato intento di delegittimare non solo Report, ma l’intero impianto del servizio pubblico”.

“Ma c’è di più, ed è ancora più grave”, continua Floridia, “queste interrogazioni arrivano a mettere sotto accusa persino l’Ufficio legale della Rai, che svolge un ruolo essenziale di tutela del servizio pubblico e che si avvale di professionisti di altissimo profilo come Spadafora. Un attacco che non ha nulla di tecnico e molto di politico”.

“Vogliono mettere le mani sull’ufficio legale della Rai?”

“È legittimo allora chiedersi se il vero obiettivo di Gasparri e dei suoi colleghi non sia quello di mettere le mani anche sull’Ufficio legale, per decidere più agevolmente quali trasmissioni difendere e quali lasciare esposte. Se davvero esistono questioni da chiarire, perché non affrontarle nella sede propria, cioè una Commissione di Vigilanza finalmente funzionante?”, conclude la presidente.

Carotenuto: “Vogliono silenziare Report per la Pista nera”

“Con l’interrogazione in vigilanza Rai contro Ranucci, Forza Italia si è scavata la fossa del ridicolo. Sono passati dalle querele temerarie alle interrogazioni temerarie”, aggiunge l’M5S Dario Carotenuto, “La verità è evidente: stanno gonfiando il caso ancora una volta per silenziare Report guarda caso a seguito di una inchiesta che dimostra la contiguità tra apparati dello Stato, mafia e destra eversiva, che personaggi come Gasparri osteggiano. È uno spettacolo indegno vedere personaggi come Tommaso Cerno che, pur essendo contrattualizzato con la Rai, svolga sistematicamente un’attività di demolizione a danno della stessa Rai tramite il suo giornale”, conclude Carotenuto.