Guerra in Ucraina, a Kiev scatta di nuovo il coprifuoco. Sarà in vigore fino a mercoledì. Bennett e Johnson valutano una visita lampo nella Capitale

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Scatterà di nuovo questa sera, dalle 20 ora locale, il coprifuoco a Kiev (qui tutti gli articoli sulla guerra in Ucraina). Ad annunciato su Telegram è il sindaco della capitale dell’Ucraina, Vitali Klitschko. Il coprifuoco resterà in vigore fino alle 7 di mercoledì 23 marzo. Klitschko ha spiegato che “non funzioneranno negozi, farmacie, distributori di benzina” e si potrà circolare in città soltanto con “permessi speciali”.

Un messaggio sul canale Telegram della città di Kiev, poi, ha chiesto ai residenti di “lasciare le case solo per recarsi nei rifugi”, avvisando che “i civili in strada durante il coprifuoco senza un permesso speciale saranno considerati membri di gruppi nemici di sabotaggio e ricognizione”.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti dell’amministrazione americano, gli Usa stanno inviando sistemi di difesa aerea dell’era sovietica all’Ucraina. Si tratta di sistemi – inclusi lanciamissili a corto raggio Osa SA-8 – acquistati nei decenni scorsi per esaminare la tecnologia usata dai russi. Si tratta quindi di armi che le forze armate ucraine conoscono.

Guerra in Ucraina, il premier israeliano, Naftali Bennet, e il primo ministro inglese, Boris Johnson, potrebbero recarsi a Kiev

Il premier israeliano, Naftali Bennet, e il primo ministro inglese, Boris Johnson, potrebbero presto andare a Kiev. Secondo quanto riferisce il sito Ynet, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha offerto a Bennett la visita a Kiev nell’ambito degli sforzi di mediazione effettuati dal premier. Israele – ha proseguito Ynet – ha sottolineato all’Ucraina che Bennett accetta di andare a patto che ci siano “passi significativi verso i negoziati”.

Secondo il Daily Mail, anche Johnson, sta valutando un viaggio lampo nella capitale dell’Ucraina per incontrare Zelensky. Johnson ha chiesto al suo staff di esaminare quanto l’idea sia praticabile. “Se si mettono da parte i problemi di sicurezza – ha spiegato al Daily Mail una fonte -, che sono considerevoli, la domanda è se ci sia qualcosa di aggiuntivo che possa essere ottenuto con una visita di persona o se si tratterebbe solo di una manifestazione di solidarietà e se ciò sarebbe da solo uno scopo sufficiente”.

Intanto Zelensky, in un’intervista a emittenti europee, ha dichiarato che gli ultimatum della Russia sono inaccettabili. “L’Ucraina non può accettare gli ultimatum della Federazione russa. Dovremmo essere distrutti perché i loro ultimatum possano essere soddisfatti. Né Kharkiv, né Mariupol, né Kiev, né io, il presidente, possiamo farlo”.