Guerra in Ucraina, ancora bombe su Azovstal. Per Kiev difendere l’acciaieria è diventata la priorità numero uno. Mosca simula attacchi missilistici tra Polonia e Lituania

Guerra in Ucraina Azovstal
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“A partire da ora se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal. Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”. È quanto ha detto alla Cnn un consigliere del sindaco della città Petro Andriushchenko, spiegando che “intensi attacchi sull’acciaieria non si sono fermati per tutta la notte e stanno continuando (qui tutti gli articoli sulla guerra in Ucraina).

“Assalto senza sosta, anche di notte con la regolazione del fuoco dei droni. In alcune zone, le ostilità sono già oltre la recinzione dello stabilimento”, ha detto, aggiungendo che le zone residenziali vicine all’impianto Azovstal hanno dovuto evacuare urgentemente da sole senza preavviso.

Guerra in Ucraina, Mosca simula attacchi missilistici tra Polonia e Lituania

Le forze russe si sono esercitate in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave occidentale di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato.

Durante la notte l’esercito russo ha bombardato zone residenziali e il centro città di Kramatorsk, nell’Ucraina orientale. “Un altro attacco missilistico su Kramatorsk – ha detto il sindaco Oleksandr Honcharenko su Facebook citato da Unian – di notte nelle zone residenziali e nella parte centrale della città. Almeno tre edifici di cinque piani, una scuola e un asilo sono stati gravemente danneggiati. Sei persone sono rimaste ferite. Informazioni su vittime e danni sono in fase di verifica”.

L’acciaieria Azovstal è diventata la “priorità numero uno” per Kiev, il consigliere del Ministro della difesa ucraino, Yuriy Sak, spiegando che tutti gli sforzi sono concentrati sulla difesa del sito industriale e per fare altre evacuazioni. L’Azovstal è l’ultimo presidio della resistenza ucraina a Mariupol che, ha detto Sak, è diventata il “cuore” della guerra in Ucraina. Sak ha riconosciuto comunque che la situazione nell’acciaieria è “estremamente difficile” per le truppe di Kiev.

“Per il secondo giorno consecutivo, l’esercito russo ha fatto irruzione nello stabilimento. Ci sono battaglie pesanti e sanguinose” ha detto il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko. “Ringrazio il mondo intero per l’enorme sostegno della guarnigione di Mariupol. I nostri soldati se lo meritano. Nonostante tutto, continuiamo a eseguire l’ordine: mantenere la difesa”, ha aggiunto.

Mosca ha annunciato, il cessate il fuoco di tre giorni per consentire l’evacuazione dei civili. Il Cremlino fa sapere che Putin non intende dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti.