Guerra in Ucraina, l’arcivescovo di Kiev: “A Mariupol 170mila persone soffrono la fame. La città è completamente assediata”

Guerra in Ucraina, l'arcivescovo maggiore di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, ha lanciato un appello per salvare chi è rimasto a Mariupol.

“Secondo i dati che abbiamo ricevuto ieri, più di 170mila persone soffrono la fame nella città eroica di Mariupol. I nostri difensori la proteggono da giorni”. È quanto ha detto l’arcivescovo maggiore di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, nel suo videomessaggio registrato e diffuso ieri nell’81/o giorno dall’inizio della guerra in Ucraina.

Guerra in Ucraina, l’arcivescovo di Kiev: “A Mariupol 170mila persone soffrono la fame. La città è completamente assediata”

Guerra in Ucraina, Shevchuk: “La città di Mariupol è completamente assediata”

“La città – ha aggiunto monsignor Shevchuk – è completamente assediata e tutte le persone di buona volontà rivolgono un forte appello a tutto il mondo con la richiesta di salvare quelle persone che impediscono all’invasore di realizzare i propri piani. Proprio lì, a Mariupol, oggi si sta forgiando la vittoria dell’Ucraina”.

“Dunque, anche io mi rivolgo a tutti quelli cha hanno il potere di salvare la gente di questa città di Maria – ha detto ancora l’arcivescovo di Mariupol -: fate quello che è nelle vostre possibilità. Da parte nostra, noi preghiamo e facciamo il possibile per salvare quelli che oggi rischiano la morte per fame, e sulle teste dei quali si abbattono tonnellate di bombe russe”.

Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina segue con preoccupazione quanto nel corso delle ultime 24 ore sta accadendo nelle regioni di Luhansk, Donetsk e Kherson e a Zaporizhzhya “dove sono in corso pesanti e sanguinosi combattimenti”.

“Il nemico cerca di avanzare – afferma ancora monsignor Shevchuk – e l’esercito ucraino difende eroicamente la terra ucraina. Nel contesto di questa guerra, oggi l’Ucraina è il territorio più contaminato dalle sostanze esplosive. Persino nei territori liberati dell’est decine di migliaia di ettari dei terreni ucraini aspettano la bonifica dalle mine. Si tratta di un lavoro che richiede molti anni di sforzi”.

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