Guerra in Ucraina, Conte: “Basta armi. Serve una strategia più elaborata”. Per il leader M5S va cercata una soluzione politica

Guerra in Ucraina
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“Gli ucraini andavano aiutati anche militarmente. L’Italia è ormai alla terza fornitura di armi insieme agli altri paesi Ue, ma siamo a due mesi e mezzo dal conflitto e credo che ora sia necessario maturare una più elaborata strategia”. È quanto ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza alla Stampa estera (qui il video) dedicata alla guerra in Ucraina.

Guerra in Ucraina, Conte: “Italia e Ue devono concentrare i propri sforzi verso una soluzione politica”

“Credo che non solo l’Italia ma anche l’Ue – ha aggiunto il leader del Movimento cinque stelle, debba concentrare il suo ruolo e i suoi sforzi per il negoziato e l’indirizzo verso una soluzione politica. Bisogna rispondere a questa crisi che ci sfida non con una corsa al riarmo, non è quello a cui lavorare”.

“La posizione che noi del M5S maturiamo – ha detto ancora Conte – nasce da una lettura del quadro e dello scenario molto complesso in cui il primo punto fermo è: ferma condanna di Putin e della aggressione della Russia una condanna che da subito abbiamo espresso senza nessun distinguo. Abbiamo espresso pieno sostegno all’Ucraina, è una aggressione ingiustificata e non provocata, contraria a ogni regola del dritto internazionale, abbiamo espresso pieno sostegno agli aiuti umanitari e militari”.

“Se l’Ue non sarà in prima fila per portare a un negoziato – ha detto ancora Conte parlando della guerra in Ucraina -, rischia di perdere in modo significativo la sua leadership. Non ci può essere una pace che non veda l’Unione europea determinante”.

“Nel quadro di un’alleanza euroatlantica che non abbiamo mai messo in discussione – ha proseguito il leader M5S -, dobbiamo maturare la consapevolezza che gli interessi strategici europei non sono perfettamente sovrapponibili a quelli della Bato, dobbiamo avere un piano strategico. Altrimenti c’è il rischio di perdere una leadership se l’Ue non è determinante per cercarle e ottenere una pace”.

“Bisogna essere molto comprensivi ragionando di Finlandia. La loro richiesta va compresa e valutata con attenzione: credo sia comprensibile che voglia sentirsi rassicurata dall’adesione alla Nato” ha detto l’ex premier a proposito della richiesta della Finlandia di aderire alla Nato. “E’ chiaro – ha aggiunto – che può avere delle implicazioni ma non mi sento di offrire una risposta negativa di fronte ad un interesse così vitale espresso dalla Finlandia”.

Conte: “La Russia calpestando il diritto internazionale rischia l’isolamento politico”

“Sicuramente la Russia, calpestando in modo così plateale e anche feroce, violento, il diritto internazionale – ha detto ancora -, si è posta in una condizione, al di là dei rischi economici che sta affrontando, di un rischio di isolamento politico. Oggi è a rischio di serio isolamento”.

Secondo Conte “un player globale come la Russia che compie un’aggressione militare in questi termini è chiaro che si pone fuori dalla comunità internazionale. E non credo che possa confidare di sviluppare strategie di maggiore cooperazione con l’India e la Cina per compensare”.

“Non sono un grande conoscitore della strategie della Russia – ha detto ancora l’ex presidente del Consiglio – ma è sotto gli occhi di tutti che la Russia e la Cina sono anche competitori nell’Asia centrale, quindi non credo che possa superare questo rischio alimentando una intensa cooperazione con la Cina. Dobbiamo rafforzare, nel quadro dell’Unione europea e anche per gli Stati Uniti i rapporti con la Cina e anche con l’India”.

“Di Maio è il ministro del M5s e quindi ci aggiorniamo continuamente, anche ieri lo abbiamo fatto. Non è vero quello che scrive una stampa maliziosa italiana: lui condivide questa posizione e l’abbiamo condivisa anche nelle settimane scorse” ha aggiunto ancora Conte.