Guerra in Ucraina, Putin si scaglia contro Washington: “Gli Usa vogliono prolungare il conflitto”

Guerra in Ucraina, Putin ha attaccato Washington asserendo che gli Stati Uniti vogliano prolungare il conflitto nel Paese.

Guerra in Ucraina, Putin si è scagliato contro Washington in occasione della Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale. Il leader del Cremlino ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno intenzione di prolungare il conflitto e scatenare tensioni anche in altre parti del mondo.

Guerra in Ucraina, Putin si scaglia contro Washington: “Gli Usa vogliono prolungare il conflitto”

Guerra in Ucraina, Putin si scaglia contro Washington

Nuovo attacco alla Casa Bianca dal presidente russo Vladimir Putin. Per il leader del Cremlino, gli Stati Uniti vogliono “prolungare” il conflitto in Ucraina. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe, Putin ha ribadito che la decisione di condurre e organizzare una “operazione militare speciale” in Ucraina è stata presa nel totale rispetto di quanto previsto dalla Carta delle Nazioni Unite. In particolare, il presidente della Federazione Russa ha affermato che “gli obiettivi di questa operazione sono definiti chiaramente: garantire la sicurezza della Russia e dei nostri cittadini e proteggere gli abitanti del Donbass dal genocidio”.

Putin, inoltre, nel videomessaggio inviato ai partecipanti alla Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale, si è duramente scagliato contro Washington accusando gli Usa di aver “preparato per il popolo ucraino un futuro da carne da cannone”.

Nello specifico, le parole del presidente Putin sono state: “La situazione in Ucraina dimostra che gli Stati Uniti stanno cercando di trascinare questo conflitto. E stanno agendo esattamente allo stesso modo, incitando potenziali conflitti in Asia, Africa e America Latina“.

“Gli Usa vogliono prolungare il conflitto e rivendicare la loro egemonia”

Non solo guerra in Ucraina, quindi. La condotta belligerante e provocatoria degli Stati Uniti, per Putin, viene messa in risalto non solo con le scelte operate nell’ambito del conflitto russo-ucraino ma anche con la visita della speaker della Camera americana Nancy Pelosi a Taiwan. Aprendo la conferenza internazionale sulla sicurezza a Mosca, il leader del Cremlino ha evidenziato che, adottando simili comportamenti, Washington sta tentando di “destabilizzare il mondo”.

Ha dichiarato, infatti, che i Paesi occidentali “stanno cercando con tutte le loro forze di mantenere l’egemonia e il potere che sta sfuggendo loro di mano, stanno cercando di mantenere paesi e popoli nella morsa di un ordine neocoloniale”. “La loro egemonia significa stagnazione per il mondo intero, per l’intera civiltà, oscurantismo e abolizione della cultura, totalitarismo neoliberista”, ha aggiunto.

Ha asserito, poi, che l’Occidente ha come obiettivo quello di dare vita a un’alleanza simile alla Nato con la regione dell’Asia-Pacifico. Concludendo il suo intervento, il presidente russo ha sollecitato il mondo intero a “ripristinare il rispetto del diritto internazionale”, a potenziare le posizioni dell’Onu e delle altre piattaforme di dialogo.

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