Guerra in Ucraina, Zelensky: “L’attenzione non si affievolisca”

Le forze russe continuano a bombardare le città ucraine. Il portavoce del Cremlino, Peskov: "Sarà una crisi che durerà a lungo".

“Più dura la guerra, più è difficile competere per l’attenzione di centinaia di milioni di persone in diversi Paesi. Ma farò tutto il possibile affinché l’attenzione sull’Ucraina non si affievolisca”. È quanto ha detto ieri il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Le forze di invasione russe continuano a bombardare le città ucraine, il che dimostra che la Russia è un male che può essere fermato solo sul campo di battaglia”, ha aggiunto.

IL PRESIDENTE DRAGHI A KIEV

Guerra in Ucraina, Zelensky: “La Russia è un male che può essere fermato solo sul campo di battaglia”

“La Russia – ha detto ancora Zelensky – è molto nervosa. Ancora bombardamenti su Charkiv e Odessa, ancora tentativi di brutali azioni offensive nel Donbass. Stiamo difendendo Lysychansk e Severodonetsk. La situazione più difficile è in questa regione, dove ci sono le battaglie più dure”.

“Come avevo previsto – ha detto il presidente ucraino – la Russia è molto nervosa per la nostra attività. Gli occupanti stanno ricevendo risposte alle loro azioni contro di noi. Sono grato all’esercito e all’intelligence”.

Zelensky ha spiegato che le truppe russe hanno condotto “azioni offensive brutali” nel Donbass e ha detto che la Russia potrebbe bombardare altre città, come Kharkiv e Odessa. “Questo è un male che può essere fermato solo sul campo di battaglia – ha dichiarato – Stiamo difendendo Lysychansk e Severodonetsk. Questa regione è la più difficile, qui le battaglie sono le più dure. Ma i nostri ragazzi e ragazze sono forti”.

Peskov: “Sarà una crisi che durerà a lungo”

La guerra in Ucraina, secondo quanto previsto da più parti, potrebbe essere ancora lungo. Lo ammette anche Mosca: “sarà una crisi che durerà a lungo”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista all’emittente televisiva Nbc. “Non ci fideremo più dell’Occidente”, ha aggiunto Peskov.

Nel frattempo Kiev attende la risposta dell’Ue in merito allo status di candidato. La decisione ora spetta al Consiglio europeo, che si riunirà giovedì 23 e venerdì 24 giugno. Nella lettera di invito, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha sottolineato che “è giunto il momento di riconoscere che il futuro di Ucraina, Moldavia e Georgia risiede nell’Ue”. “Vi inviterò – ha continuato Michel – a concedere lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldavia. Parallelamente, continueremo a fornire all’Ucraina un forte sostegno umanitario, militare, economico e finanziario”.

“Anche i prossimi giorni della settimana – ha detto ancora il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – saranno impegnativi. Ci stiamo avviando verso la decisione principale del Consiglio europeo, che sarà adottata venerdì”.

Le torri Tv nella regione di Kherson ora trasmettono i canali russi

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che le forze armate di Mosca hanno collegato l’ultima delle sette torri TV nella regione di Kherson per trasmettere i canali russi. Pertanto “a circa un milione di residenti – si legge in un messaggio Telegram del ministero – è stata offerta l’opportunità assolutamente gratuita di guardare vari canali russi”.

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