Un aereo cisterna KC-135 americano, impegnato nelle operazioni militari contro Teheran, è precipitato in condizioni ancora poco chiare durante una missione di rifornimento in volo. Secondo il comando militare statunitense lo schianto sarebbe avvenuto dopo un incidente tra due velivoli nello stesso spazio aereo, uno dei quali è riuscito ad atterrare mentre l’altro, ossia il KC-135, si è schiantato rovinosamente al suolo.
Guerra in Iran, precipita un aereo cisterna americano in Iraq
Al momento non è chiaro se l’incidente sia stato provocato da una manovra errata oppure se ci sia stato un qualche evento esterno che ha causato lo schianto. Cosa ancora peggiore è che l’equipaggio, almeno tre militari, risulta disperso con le squadre di ricerca degli Usa che stanno scandagliando la zona desertica e isolata dell’Iraq occidentale in cui è precipitato l’aereo cisterna.
Hormuz, il collo di bottiglia del petrolio
In tutto questo, la guerra in Iran continua a infuriare. Particolarmente critica è la situazione nello Stretto di Hormuz dove il blocco al transito delle navi, a causa della minaccia dei pasdaran, sta creando uno schock energetico globale perché da quel piccolo lembo di mare passa circa un quinto del petrolio mondiale.
Difficile che lo Stretto di Hormuz torni navigabile a breve visto che la nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, nel suo – fin qui unico – intervento pubblico ha detto che il mondo deve arrendersi davanti al fatto che il blocco è destinato a durare a lungo, con le inevitabili ripercussioni sul prezzo del petrolio che continua a salire giornalmente.