La Lega scarica Bertolaso. E intanto il Corriere prende in giro il povero DisGuido

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Guido Bertolaso è stato scaricato anche dalla Lega. Mr. DisGuido, come si è autosoprannominato ieri per rispondere a un contestatore, è finito sulla bocca di tutto per aver lasciato gli studi di SkyTg24 perché infastidito dalle domande della conduttrice Tonia Cartolano.

La Lega scarica Bertolaso. Il povero DisGuido adesso è solo con Moratti

Poi ieri ha litigato anche con il sindaco di Como dopo aver definito l’hub di Muggiò, scelto tra l’altro da Regione Lombardia, come “un luogo che faceva semplicemente schifo”. Poi è finito contestato davanti all’ospedale di Codogno dove era andato a scusarsi: “Io sono Guido, il disGuido accade. È inevitabile”. Quindi ha fatto sapere di voler vaccinare gli over 80 con AstraZeneca. E Bertolaso è nervosetto perché – come scrive oggi il Fatto Quotidiano – negli ultimi giorni la Giunta leghista lo ha messo ai margini. Ormai decide tutto Letizia Moratti con Attilio Fontana e il ministro Giorgetti. Lui è off.

Per questo ieri a Sky ha detto che se la prendono tutti con lui e che lo sport preferito in Italia è il tiro al bersaglio contro Bertolaso. Perché il tiro al bersaglio non lo sta facendo soltanto l’opposizione, ma anche la maggioranza. E i ripetuti inviti di Matteo Salvini a candidarsi a sindaco di Roma farebbero parte proprio di questa strategia: promoveatur ut amoveatur. Intanto la campagna vaccinale lombarda fa acqua. Nonostante i suoi dati, gli over 80 e i pazienti fragili non hanno ricevuto il vaccino. Lui ha annunciato di voler usare il vaccino AstraZeneca per gli over 80 proprio mentre il Dg del Welfare Giovanni Pavese riferiva l’intenzione della Regione di somministrarlo agli ovder 65.

Quando gli hanno fatto notare che Bertolaso aveva annunciato che la Regione lo avrebbe usato per gli over 80, ha dovuto abbozzare: “Se lo ha detto Bertolaso, sarà sicuramente giusto così… ”. Intanto l’assessore Moratti annunciava: “Dal 6 aprile contatteremo i cittadini più vulnerabili per fissare gli appuntamenti, che partiranno dal 15 aprile”. Smentendo così proprio l’ex capo della Protezione Civile all’epoca di Berlusconi.

Massimo Gramellini e i “Bertoffesi”

Intanto oggi Bertolaso è stato protagonista della rubrica di Massimo Gramellini sul Corriere della Sera, dal titolo: “I Bertoffesi”. “Non chiedete a Guido Bertolaso se a fine marzo partirà davvero la vaccinazione delle persone fragili in Lombardia, altrimenti si innervosirà moltissimo. Dirà che criticare Bertolaso è uno sport nazionale, citandosi in terza persona come un tempo usava fare soltanto Muhammad Ali, e interromperà l’intervista televisiva congedandosi dalla giornalista che ha osato fargli addirittura una domanda (nella fattispecie Tonia Cartolano di Sky) con uno stizzito «Arrivederci e buon lavoro», che nella neolingua dei potenti significa «Tu proprio non hai capito con chi stai parlando»”.

Per Gramellini molti personaggi pubblici “si offendono per tutto e pensano che offendersi sia il modo migliore per dimostrare di avere ragione. Non si accettano domande che non siano innocui palleggi da fondo campo e ogni tentativo di intensificare lo scambio viene vissuto come un sabotaggio. Allora si preferisce buttare la racchetta e andare via, nel paradiso degli autoapplausi dove ci si complimenta e ci si compatisce da soli”.