Da sempre Pete Hegseth, segretario alla Difesa, si definisce un fervido credente nonché un esperto della Bibbia. Peccato che, da ieri, molti non ne siano più convinti. Questo perché il fedelissimo di Donald Trump, durante un incontro al Pentagono in cui intendeva spiegare come le Sacre Scritture starebbero guidando i militari americani in Iran, ha pensato bene di citare quello che credeva essere un versetto biblico, utilizzato da una delle unità coinvolte nei combattimenti, senza avere la benché minima idea che, in realtà, stava ripetendo un monologo tratto dal film Pulp Fiction di Quentin Tarantino.
Un dialogo diventato cult, solo vagamente ispirato alla Bibbia, che, ironia della sorte, non viene neppure pronunciato da un personaggio positivo, ma dal killer Jules, interpretato da Samuel L. Jackson, poco prima di uccidere le sue vittime.
Hegseth ne combina un’altra: dice di citare un versetto della Bibbia, ma in realtà è una frase tratta dal film Pulp Fiction
Prendendo la parola, Hegseth ha iniziato così: “Lo chiamano Csar 25:17, che credo sia pensato per richiamare Ezechiele 25:17”. “Recitate e pregate con me, per favore: Il cammino dell’aviatore abbattuto è ostacolato da ogni lato dalle ingiustizie degli egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Beato colui che, nel nome del cameratismo e del dovere, guida gli smarriti attraverso la valle dell’oscurità, perché egli è davvero il custode di suo fratello e colui che ritrova i figli perduti”.
Malgrado gli sguardi attoniti dei presenti, il capo del Pentagono ha proseguito: “E abbatterò su di te grande vendetta e furiosa ira contro coloro che tentano di catturare e distruggere mio fratello, e saprai che il mio nominativo è Sandy 1 quando scatenerò la mia vendetta su di te. Amen”.
Ben diverso il vero versetto, Ezechiele 25:17, che recita semplicemente: “E farò su di loro grande vendetta con castighi furiosi; e sapranno che io sono il Signore quando eserciterò la mia vendetta su di loro”.