Una strage di una “gravità inaudita”, di fronte alla quale le opposizioni chiedono al governo di riferire in Parlamento e di intervenire per contrastare concretamente il caporalato. La tragedia dei quattro braccianti agricoli bruciati vivi all’interno di un mini-van in Calabria, ad Amendolara, smuove anche la politica. Mentre il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, parla di un “episodio di gravità inaudita sia per oggettività, quattro morti, che per le modalità”.
Sono due i cittadini pachistani fermati e si sta indagando sul movente, che secondo una testimonianza potrebbe essere la richiesta di essere pagati da parte delle vittime. Il procuratore loda comunque “l’ennesima pronta risposta dello Stato” che ha portato ai due arresti immediati: “Lo dobbiamo soprattutto alla gente del Sud”.
Caporalato, le opposizioni chiedono un’informativa urgente del governo sulla strage di Amendolara
La questione non può però limitarsi alla cronaca, ma interroga inevitabilmente la politica e lo Stato. Motivo per cui le opposizioni chiedono al governo un’informativa urgente sul fenomeno del caporalato: Concetta Damante, senatrice M5s, chiede di riferire in Aula ai ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Lavoro, Marina Calderone, e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Alla richiesta si è associato anche il senatore del Pd, Nicola Irto, che chiama in causa le parole del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci: “Serve che in questo Parlamento la maggioranza dica se prende le distanze da chi dice chi importa terzo mondo diventa terzo Mondo”.
La questione viene posta anche alla Camera, con il deputato pentastellato Riccardo Tucci che chiede un’informativa urgente a Piantedosi, Calderone e Lollobrigida: “Vogliamo sapere dal governo come intende affrontare, una volta per tutte, una questione che nel nostro Paese coinvolge 230mila persone. Un passo avanti si sarebbe potuto fare con il Pnrr, ma, per sua stessa ammissione, l’esecutivo spenderà solo 24 degli oltre 200 milioni di euro messi a disposizione per il superamento dei ghetti”. Per Tucci “lo Stato ha il diritto e il dovere di intervenire: basta continuare a voltarsi dall’altra parte”.
Sempre alla Camera è il deputato del Pd, Arturo Scotto, a chiedere l’informativa richiamando la Festa della Repubblica, non “fondata sul lavoro” ma in alcune zone “fondata sul lavoro come sfruttamento bestiale”. Come ricorda Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, “i casi di caporalato in Italia sono in costante aumento” e a due anni di distanza dalla morte di Satnam Singh “dobbiamo rilevare che il governo ha fatto poco o nulla per reprimere questa gravissima piaga”.
Sulla strage di Amendolara è intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con un post sui social: “L’orribile omicidio dei quattro braccianti in Calabria ha sconvolto tutti noi. La notizia dei primi fermi, resi possibili anche grazie agli elementi prontamente raccolti dagli investigatori attraverso il sistema di videosorveglianza dell’area in cui si sono svolti i fatti, rappresenta un passo importante verso l’accertamento della verità e delle responsabilità. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari. L’Italia non arretra davanti alla violenza e alla barbarie: è fondamentale fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia”.