Hillary Clinton ancora nel mirino: la Fbi indaga nuovamente sulle mail dell’allora Segretario di Stato. E Wall Street crolla

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La notizia della riapertura delle indagini dell’Fbi sul server privato usato dall’allora Segretario di Stato Hillary Clinton dopo la scoperta di nuove email ha avuto ripercussioni anche sui mercati finanziari americani, con una flessione immediata di Wall Street e del dollaro. Gli indici della Borsa hanno annullato i guadagni legati all’effetto Pil, cresciuto nel terzo trimestre al passo più veloce da due anni.

La notizia scuote alle fondamenta ogni certezza sulla corsa alla Casa Bianca. E anche la giornata di Wall Street. Lo rende noto il direttore dell’agenzia, James Comey, in una lettera ai membri del Congresso. Alla notizia, al New York Stock Exchange ogni guadagno si annulla. “L’Fbi potrebbe intraprendere gli appropriati passi investigativi” per esaminare le “mail potenzialmente rilevanti”, in particolare se contengano “informazioni classificate” si legge nella lettera, in cui Comey poi aggiunge che l’Fbi non può ancora affermare che la corrispondenza di Hillary Clinton possa essere significativa e quanto tempo impiegherà per analizzarla.

Un colpo durissimo, per Hillary Clinton, a dieci giorni dalle elezioni presidenziali a cui si stava avvicinando col netto favore dei pronostici. Stando a quanto riportato da un giornalista della Cnn che viaggia al seguito della candidata democratica, Clinton e il suo staff hanno appreso della riapertura dell’inchiesta da parte dell’Fbi come tutti gli altri, quando la notizia è stata resa pubblica. Atterrata a Cedar Rapids, nell’Iowa, dove fa tappa per un evento elettorale, Clinton è rimasta per almeno 25 minuti chiusa nell’aereo con il suo entourage. Pare che durante il volo non fosse disponibile il servizio wi-fi. Una volta scesa a terra, ha ignorato le domande sull’inchiesta dell’Fbi letteralmente urlate dai giornalisti che l’attendevano sulla pista, rispondendo con sorrisi e salutando con la mano.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA