“Ho 105 anni e nessuno mi vaccina”: Giuliana e gli altri anziani dimenticati dal governo Draghi e dalle Regioni

giuliana manasse biraghi
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Giuliana Manasse Biraghi abita a Milano, ha 105 anni, ha superato una guerra mondiale, l’epidemia dell’influenza Spagnola e la Shoah. Oggi è in attesa di essere vaccinata e in un’intervista a Repubblica spiega che si trova nelle condizioni di tanti over 80. Che sono stati dimenticati dal governo Draghi e dalle Regioni.

“Ho 105 anni e nessuno mi vaccina”

“Senta un po’, io sono sopravvissuta alla Spagnola, a due guerre mondiali, alla Shoah. E adesso avrò pure la mia bella età ma non vorrei soccombere a questo coronavirus. Lei sa dirmi quanto devo aspettare ancora per il vaccino?”, dice Giuliana. La richiesta per la vaccinazione a domicilio è stata regolarmente avanzata dal suo medico di base il 16 febbraio, non appena la Regione Lombardia ha aperto le prenotazioni per la categoria degli over 80. Ma è passato un mese e nessuno l’ha mai chiamata.

“Alla mia età non mi sento più in ansia per niente ma so che non posso rischiare di ammalarmi. Dopo tutto quello che ho passato nella mia vita vorrei sopravvivere anche a questa pandemia. Ho tanti amici in altre regioni che sono già vaccinati e da me non viene nessuno. Ieri in televisione il capo del governo ha detto che non deve succedere più che gli anziani vengano abbandonati. E quindi mi aspetto che adesso arrivi qualcuno”. Ma le vaccinazioni per gli over 80 vanno a rilento in tutta Italia.

Giuliana e gli altri anziani dimenticati dal governo Draghi e dalle Regioni

Il piano originario prevedeva di vaccinarli tutti entro febbraio. Ma ormai si pensa che si arriverà almeno a fine aprile. Attualmente meno del 30% degli over 80 ha ricevuto la prima dose e solo il 15% la seconda dose. Ci sono regioni virtuose come il Lazio, che hanno completato il ciclo con il richiamo per il 22,8% degli ultraottantenni. E poi c’è chi è in ritardo. Le lamentele arrivano soprattutto dalla Lombardia guidata dal leghista Attilio Fontana. Ma all’ultimo posto nella vaccinazione degli over 80 c’è la Toscana (il 27,8% ha ricevuto almeno una dose). Seguita dalla Sardegna (31,1%), dalla Sicilia (35,8%) dall’Umbria (36,1%). Poi Valle d’Aosta e Veneto.

Tra le regioni virtuose prima del Lazio c’è l’Alto Adige (a Bolzano 65,6%, a Trento 58,5%). Poi il Molise con il 54,8%. A seguire Basilicata, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche. Ma più in generale sul piano vaccini le regioni in ritardo sono tutte di centrodestra: le dosi somministrate (fra prime e seconde) sono l’80,2% di quelle consegnate, ovvero 7,676 milioni su 9,577. Ma il ritmo di vaccinazione dei cittadini è diverso da regione a regione e cambia anche per le province autonome. Quella di Bolzano ha vaccinato l’89,1% degli aventi diritto. La Sardegna amministrata dal governatore Christian Solinas è al 68,1%. L’isola è la più indietro con le vaccinazioni degli over 80 mentre Trento e Bolzano hanno completato il ciclo degli ultraottantenni per il 30% e Basilicata, Campania e Lazio sono oltre il 20.

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