I 5S sfidano la crisi. Assumere più civili alla Difesa. Il deputato Aresta: “Personale determinante anche contro il Covid”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Una battaglia che solo apparentemente potrebbe sembrare secondaria. Stabilizzare il personale civile della Difesa ha, invece, un’importanza fondamentale. E, non a caso, il Movimento cinque stelle ha deciso di portare avanti questa battaglia con un emendamento ad hoc presentato alla legge di Bilancio. “Rispetto ad altri Paesi della Nato – spiega Giovanni Luca Aresta, capogruppo M5S in Commissione Difesa alla Camera – l’Italia ha nel Ministero della Difesa, un rapporto tra dipendenti civili e militari tra i più bassi. Con la legge 244 del 2012 questo squilibrio tende ulteriormente ad accentuarsi avendo portato il personale civile da 30mila a 20mila unità. Parliamo di operai e tecnici specializzati di alto valore professionale che, a causa del blocco del turnover, hanno visto innalzarsi costantemente l’età media del personale in servizio.

Il Movimento cosa ha fatto?
Per questo dopo aver inserito nel Decreto Agosto un provvedimento per l’assunzione di dipendenti civili all’Arsenale di Taranto, abbiamo adesso depositato un emendamento a mia firma alla Legge Bilancio affinché ci siano assunzioni di unità di personale anche per altri arsenali e centri tecnici militari presenti sul territorio nazionale. Vogliamo proseguire su questa linea di rafforzamento del personale civile.

Anche nel periodo di emergenza sanitaria pensa che il comparto Difesa abbiano svolto un ruolo importante?
Con l’esplosione dell’emergenza da Covid-19, le Forze armate hanno svolto compiti fondamentali di sostegno e vicinanza alla popolazione mettendosi a disposizione per fare tamponi ai cittadini, distribuire dispositivi di sicurezza e sanificare gli ambienti. Le Forze armate saranno impiegate anche nel piano di somministrazione, distribuzione e stoccaggio del vaccino, nonché nella vigilanza dei depositi. Per questo come Movimento 5 Stelle abbiamo preteso maggiori fondi per la sanità militare.

Ma, nello specifico, il ruolo del personale civile non risulta così centrale, o sbaglio?
Invece è stato particolarmente prezioso. Penso alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva, alle professionalità dimostrate insieme a medici e infermieri militari, oltre, ovviamente, al lavoro svolto dai tecnici soprattutto all’area tecnico-industriale, presso arsenali, stabilimenti, poligoni e poli di mantenimento. Ci sarà ulteriormente bisogno di loro nella manutenzione e tenuta operativa delle celle frigorifere necessarie per lo stoccaggio e la distribuzione del vaccino.

Crede sia un buon segnale visto anche il periodo di crisi che stiamo vivendo?
La pandemia ha evidenziato all’opinione pubblica l’importanza di avere un sistema di difesa efficiente e in grado di agire rapidamente. Si è cementata ulteriormente una empatia tra Difesa e cittadini: investire nella Difesa significa investire per la collettività.

Torniamo al suo emendamento. Dell’importanza di un provvedimento di questo genere sta parlando anche il Pd con Andrea Orlando. Dunque non ci saranno difficoltà ad approvare l’emendamento?
In passato quando abbiamo sollevato il problema avevamo trovato resistenze, oggi invece c’è una consapevolezza più condivisa e responsabile. E ciò è un bene. Sono ragionevolmente ottimista sulla possibilità di approvazione di questo provvedimento. Queste nuove assunzioni servono al Paese.