I Cinque Stelle promuovono il 5G. Tecnologia strategica per il Paese. Scagliusi (M5S): “Nessun rischio su salute e privacy. E’ un’opportunità da cogliere per cittadini e aziende”

di Carmine Gazzanni
L'intervista

C’è una “assoluta necessità del nostro Paese di non perdere i vantaggi competitivi derivanti dalla velocità con cui ha avviato le sperimentazioni delle piattaforme 5G”. Per il resto il monitoraggio e il controllo saranno tali per cui non c’è alcun concreto e pericoloso rischio per la tutela della privacy o per la salute pubblica. Questo è il quadro emerso dall’indagine conoscitiva della Commissione Trasporti alla Camera, la tecnologia di rete mobile di ultimissima generazione, come spiega Emanuele Scagliusi, capogruppo del Movimento cinque stelle in Commissione. Che, proprio in merito alla sicurezza per la salute di tutti in un periodo che ha segnato profondamente il nostro Paese, precisa: “I limiti posti nel nostro Paese per le onde elettromagnetiche rispetto a quelli europei, sono 5 mila volte inferiori a quelli già suggeriti dalla scienza”.

Ha ragione la ministra Pisano che ha definito il 5G una “tecnologia strategica per il Paese”?
Assolutamente sì. É emerso anche dalle risultanze delle audizioni, l’esigenza di ottimizzare l’uso delle risorse finanziarie disponibili. Questo per evitare inefficienze e duplicazioni di investimenti ed assumere le necessarie iniziative per favorire la costituzione di una infrastruttura di rete, in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi di connessione ultraveloce “a prova di futuro” previsti a livello europeo e nazionale.

Il dubbio, secondo alcuni più che fondato, è che il 5g possa violare la nostra privacy. È così?
Un sistema flessibile e complesso come quello del 5G può risultare più facilmente vulnerabile ad attacchi cibernetici, fenomeno in aumento esponenziale. Per questo risulta ancora più importante proseguire la strada intrapresa con il decreto sulla cyber-security che istituisce il perimetro di sicurezza nazionale e rafforza i poteri sulla Golden Power. Sulla sicurezza dei dati sarà sempre più importante per il nostro Paese spingere sulla progressiva integrazione dei dati nella Pubblica amministrazione fino alla creazione di un Cloud nazionale anche sviluppando la tecnologia dell’edge Cloud.

Quali crede possano essere, invece, i benefici dell’utilizzo di questa nuova tecnologia?
Di sicuro un ampliamento delle opportunità per cittadini ed imprese, dal campo della sicurezza dei trasporti fino al funzionamento delle città intelligenti. Una notevole ricaduta ci sarà sulla copertura dei territori per la connessione a banda larga, agevolando lo smartworking, la teledidattica e l’IOT.

Nel frattempo, però, mentre si discute di questa tecnologia il Paese ancora manca in non poche zone di fibra. Non crede sia un controsenso?
A maggior ragione diventa essenziale superare quanto prima le criticità legate alla costruzione dell’infrastruttura in fibra emerse in questi anni. Come è noto i vantaggi del 5G potranno essere conseguiti a pieno solo con il supporto di una infrastruttura in fibra ottica completa ed efficiente.

Resta, però, da capire come garantire la fibra in tutto il Paese, allora.
Su questo fronte il Governo lavora a semplificare gli iter autorizzativi ed a mettere a fattor comune le infrastrutture già esistenti.

In questi mesi circolano una serie di fake-news o notizie tendenziose sul tema 5G. Proviamo a fare chiarezza e partiamo da un tema di stringente attualità: che rischio corre la nostra salute?
L’Italia è stata tra i primi Paesi al mondo a dotarsi di una normativa in materia di radioprotezione e l’eventuale impatto sulla salute è costantemente valutato anche dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità, che monitorano insieme all’Oms, le migliaia di studi prodotti ogni anno in tutto il mondo. Inoltre i limiti posti nel nostro Paese per le onde elettromagnetiche rispetto a quelli europei, sono 5 mila volte inferiori a quelli già suggeriti dalla scienza.

Per restare in tema di fake-news: per Forza Italia la pressione dei 5 stelle sul 5G deriverebbe da un conflitto d’interessi di Casaleggio…
È singolare sentir parlare Forza Italia di conflitto d’interessi. La nostra posizione sullo sviluppo tecnologico e l’innovazione è sempre stata la stessa. Per noi la tecnologia del 5G consentirà di proseguire l’opera di digitalizzazione del Paese a beneficio di tutti i cittadini e delle imprese. Si potranno migliorare diversi settori che influiscono sulla nostra quotidianità, come i servizi della Pubblica amministrazione, la competitività delle aziende, l’affidabilità e l’efficienza dei trasporti. Questo conta realmente per lo sviluppo del Paese. Le polemiche e le dietrologie le lasciamo agli altri.