La Sveglia

I cristiani protetti in Israele, tranne quando cadono le bombe

Il 20 marzo Benjamin Netanyahu ha scritto su X: ยซAncora fake news sul mio atteggiamento verso i cristiani, che sono protetti e prosperano in Israeleยป. Erano passate ventiquattr’ore dalla conferenza stampa in cui aveva dichiarato, citando lo storico Will Durant, che ยซla storia dimostra che, purtroppo, Gesรน Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan. Perchรฉ se sei abbastanza forte, abbastanza spietato, abbastanza potente, il male avrร  la meglio sul beneยป. Era il 19 marzo. Oggi รจ Giovedรฌ Santo.

Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza โ€” unica parrocchia cattolica della Striscia di Gaza โ€” ha stimato che dall’ottobre 2023 sono stati uccisi cinquantaquattro cristiani della comunitร . La chiesa รจ stata colpita dal fuoco israeliano in due occasioni distinte: la prima nel dicembre 2023, quando un cecchino ha aperto il fuoco nel cortile uccidendo due donne; la seconda nel luglio 2025, quando un proiettile di un carro armato israeliano ha colpito il compound, causando morti e feriti tra i rifugiati all’interno. Padre Romanelli non si รจ mai mosso da Gaza. Nel compound vivono oggi circa cinquecento sfollati, in larga maggioranza musulmani.

La comunitร  cristiana di Gaza contava settemila persone nel 2007. Nell’ottobre del 2023, alla vigilia dell’escalation, ne erano rimaste 1.017. Oggi la cifra non รจ verificabile: parte รจ morta, parte รจ fuggita, parte vive nel compound della Sacra Famiglia in attesa della Pasqua. Cinque scuole cristiane esistevano a Gaza prima del 7 ottobre 2023. Ne funziona una sola, quella del compound parrocchiale, con centosessanta bambini. Il Patriarcato latino di Gerusalemme la descrive come l’unica scuola cristiana ancora aperta nella Striscia.

Netanyahu, su X, il 20 marzo: ยซi cristiani sono protetti e prosperano in Israeleยป.