I furbetti del lavoro. Truffe milionarie all’Inps di Roma e Reggio Calabria: quasi 400 denunce per un raggiro da un milione di euro

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Una truffa milionaria che partiva dalla provincia di Roma, ma toccava anche Latina e Frosinone. Centoventitre persone attratte dalla possibilità di arrotondare lo stipendio mensile o di avere un benefit inaspettato ma illegale. Il traffico eccessivo di domande di disoccupazione dal litorale romano, però, ha insospettito la Guardia di Finanza. Dopo mesi di indagini,  coordinate dal sostituto procuratore di Roma Giuseppe Deodato, i finanzieri hanno cosi scoperto una truffa talmente ben collaudata che durava da anni. Il sistema era stato architettato da due dipendenti infedeli della sede Inps di Ostia. Il raggiro (da oltre un milione di euro) permetteva ai due dipendenti di accedere al sistema informativo dell’ente, inserendo i dati di ignari datori di lavoro, al fine di produrre modelli “Ds” che attestavano rapporti lavorativi inesistenti. In questo modo, veniva maturato il diritto per l’accesso all’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, per legge destinata a coloro che hanno perso il posto a seguito di licenziamento. Per i due dipendenti Inps denunciati sono scattate le misure patrimoniali, con il sequestro dei beni – tra cui un appartamento – del valore totale di circa 400mila euro. Uno degli impiegati coinvolti è deceduto di recente, l’altro era appena arrivato alla pensione. Mentre le 123 persone sono state denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato. Alcuni, accordandosi con l’ente previdenziale, hanno restituito le somme indebitamente percepite.

A Reggio Calabria, invece, i finanzieri hanno scoperto una maxi-truffa di oltre due milioni di euro, sempre ai danni dell’Inps, che ha visto coinvolti 12.631 lavoratori falsamente assunti  e 259 lavoratori “fantasma”, per un danno accertato, sempre a carico dell’Inps, di oltre 50 milioni di euro.  In questo caso, cinque le aziende coinvolte, tutte operanti in diversi comuni della Locride, i cui titolari dal 2008 al 2014  hanno assunto lavoratori inesistenti, percependo indennità assistenziali e previdenziali (disoccupazione, maternità e malattia).

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di Gaetano Pedullà

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