I listini prendono fiato dopo il rally post Draghi

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Le Borse riprendono fiato dopo una lunga corsa innescata dalle mosse della Bce.
La peggiore è Milano, che è vittima dei realizzi nonostante uno spread stabile a 150 punti base, e in chiusura vede l’Ftse Mib a -1,24%.

La peggiore del listino è Mps (-20%), sotto aumento di capitale da 5 miliardi con i diritti che perdono l’8%. Giù tutte le principali banche, a partire da Mediobanca (-2,9%) e Mediolanum (-2,7%) mentre Tenaris (-2,4%) paga il taglio dei target da parte della concorrente francese Vallourec. Vendite anche su Mediaset (-2,3%) dopo la corsa dei giorni scorsi legata all’offerta di Telefonica sulla pay-tv spagnola. Si salvano dai realizzi Buzzi (+0,5%) e il segmento della moda a partire da Ferragamo (+0,3%) dopo le indicazioni dell’ad Michele Norsa su possibili nuove aperture in Asia. Telecom Italia chiude a +0,25%, a 0,99 euro, nel giorno del cda in cui Generali deliberera’ l’uscita dalla holding Telco.

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