Le Lettere

I poveri menano

Ho visto i video che lei citava in una lettera (La Notizia del 24/6, ndr), con la gente che si ribella ai “prelievi” di poveracci ucraini legati e mandati al fronte. Ma i leader europei non vedono queste cose?
Nicola Mastri
via email

Gentile lettore, vedono tutto, ma sono complici del regime zelenskyano, che sarebbe scaduto da oltre due anni. In tutte le guerre le elezioni si tengono regolarmente, solo l’Ucraina fa eccezione in virtù d’una legge marziale scritta da Zelensky per rimanere incollato al potere. In un paese normale i renitenti alla leva si individuano tramite i registri anagrafici e si va a prenderli a casa. Invece in Ucraina le regole sono scritte in modo ambiguo per favorire gli oligarchi che non vogliono dare i figli alla patria. Perciò la polizia si apposta per strada e acchiappa il primo maschio con aria da povero che passa. La gente sempre più spesso si ribella e va in aiuto dei malcapitati. Ho visto 5 contadini soccorrere un “prelevato”: hanno pestato gli agenti con spranghe e badili, hanno sfondato il furgone, intanto è arrivato un secondo furgone di polizia coi rinforzi, ma anche questi sono stati malmenati e sono fuggiti. Ormai il clima è preinsurrezionale. La polizia non indossa armi da fuoco per ordine dall’alto, perché, se ci scappa il morto, scoppia la rivoluzione. La guerra la fanno fare ai poveri e i poveri, quando possono, menano. Da questi video si evince la vera Ucraina, non dalle cene del G7 con Zelensky in rappresentanza di un’élite di nuovi e vecchi oligarchi, rapaci che vogliono la guerra per il proprio arricchimento. I leader Ue tifano per i rapaci, non per il popolo.

Inviate le vostre lettere a: redazione@lanotiziagiornale.it