I sovranisti negazionisti sposano i No Mask. Salvini e la Meloni sempre più accodati a Trump e Bolsonaro

Partiamo da un paradosso. Su Libero si critica il giornalista Riccardo Iacona che ospite di Corrado Formigli a Piazza Pulita (La7) ha accostato larvatamente Matteo Salvini ai No Mak dicendo: “Nelle piazze dei negazionisti del Covid-19 c’è anche un po’ di politica. Non è un caso che anche Salvini quando è arrivato al convegno era senza mascherina”. Libero sentenzia: “Mettere Salvini sullo stesso piano dei No Mask è un’operazione molto pelosa, da guardare con grande sospetto”. Ma noi facciamo di più. Salvini è alla base dell’humus culturale (per modo di dire) di cui si alimentano i No Mask. Brodaccio che è, peraltro, servito in tutto il mondo per quanto è tondo. Solo che cambiano gli anfitrioni.

I sovranisti negazionisti sposano i No Mask. Salvini e la Meloni sempre più accodati a Trump e Bolsonaro

Bolsonaro in Brasile, Trump negli Usa, il premier svedese in Svezia etc etc. Non c’è bisogno di Einstein per sapere che chi fa politica dietro ai No Mask è la destra negazionista mondiale che non avendo mai recepito il verbo illuminista e razionale vive di superstizioni medievali e di una pericoloso misto di ignoranza e fanatismo. Ma finché s’ammazzano lor niente di male, anzi, il problema è che diffondono il virus ovunque, anche a chi non la pensa come loro e per fortuna siamo la maggioranza. E dunque utilizzo un titolo fortunato di un fisico, Douglas R. Hofstadter che scrisse Gödel, Escher, Bach. Un’eterna ghirlanda brillante.

Dietro la Lega e i No Mask c’è appunto Una eterna ghirlanda brillante, nel senso di una connessione stretta e irrevocabile, altro che sospetto. Intendiamoci non ci sono solo i leghisti, ma tutta la destra tranne Forza Italia che dopo quanto capitato a Berlusconi fa professione – seppur tardiva – “mascherinista”. Ma il punto è che occorre una alleanza divulgativa per fare sapere che la mascherina è il più potente presidio sanitario. Lasciamo perdere che l’Italia è un Paese crocianamente antiscientifico e irrazionalista visto che ancora i dati sui nuovi positivi vengono forniti senza dividerli per il numero dei tamponi effettuati e quindi assistiamo quotidianamente allo spettacolino dell’aumento/diminuzione con salita/discesa dei tamponi. Roba da ridere appunto.

Ma torniamo alla Lega. Salvini e la Meloni cavalcano l’onda, ma la donna è molto più furba del maschio alfa visto che è molto attenta ad usare la mascherina quando c’è pericolo contrariamente al padano irresponsabile che si sbaciucchia tutti e parte di selfie senza protezioni. Eppure l’esperienza dell’ex alfa sarebbe dovuta servire.

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