Idea Gabanelli per il Campidoglio. Ma i grillini non erano contro la tv?

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di Marco Castoro

A Beppe Grillo non ama i talk televisivi. È risaputo. Tuttavia deve avere una speciale ammirazione per Milena Gabanelli. La conduttrice di Report, infatti, piace molto all’interno del Movimento 5 stelle. Più di un grillino la vorrebbe candidata a sindaco nella corsa al Campidoglio. Nei prossimi giorni vedremo se questo matrimonio s’ha da fare oppure no. Ammesso e non concesso che Beppe Grillo decida di seguire questa strada. Comunque prima della Gabanelli c’è stato un altro “no grazie”, quello di Bianca Berlinguer al Pd, sempre per la candidatura al Campidoglio.

Berlinguer forza il blocco
Al Tg3 ieri sera è tornata Bianca Berlinguer in conduzione. Il direttore non ha resistito alla notizia della possibile fumata bianca in Vaticano. E quindi ha disubbidito alle direttive del d.g. Luigi Gubitosi sul divieto dei doppi incarichi. Ci sarà solo per le edizioni che contengono eventi speciali oppure si torna indietro?

Comanducci resta, Lorusso Caputi verso l’addio
A Viale Mazzini soffia un vento di cambiamenti. Il giro di valzer è già nell’aria. Andrea Lorusso Caputi sembra non essere più nelle grazie di Gubitosi. Al suo posto, come direttore della produzione tv dovrebbe arrivare Luciano Flussi, il responsabile delle risorse che lascerebbe a Valerio Fiorespino il posto di capo del personale. Il vicedirettore generale Gianfranco Comanducci invece dovrebbe restare al suo posto, nonostante tutti lo diano in uscita per raggiunti limiti di età. Staremo a vedere.

Il conclave fa bene ai tiggì Rai
Il conclave tempra lo spirito anche dei tiggì di Saxa Rubra e scaccia il Biscione dal paradiso. Come d’incanto infatti Tg1, Tg2 e Tg3 sembrano siano stati miracolati negli ascolti. Il Tg2 di Marcello Masi ieri alle 13 ha battuto il concorrente Tg5: 3.409.000 contro 3.335.000 telespettatori (19,77% a 19,18% per quanto riguarda lo share). Il Tg1 di Mario Orfeo ha ottenuto una vittoria ancora più netta: è stato visto da oltre 7 milioni di persone (7.121.000 per la precisione) e ha raggiunto uno share del 25,38%. Meglio addirittura dello share dell’edizione delle 13,30 (che ha portato a casa il 24,37%). Quasi 2 milioni in più del Tg5 (5.490.000 per uno share del 19,62%). Bene anche il Tg3 delle 19 che ha sfiorato i 3 milioni.

Sky Go, fumata nera
Probabilmente sarà stata colpa di Messi e del Barcellona travolgente, sta di fatto che anche il servizio Sky Go è finito in tilt come il Milan. Primo tempo devastante per i calciofili che non hanno potuto vedere la gara di Champions. Per fortuna nella ripresa la situazione è migliorata. Inutile sottolineare la valanga di proteste su Twitter e Facebook da parte degli abbonati delusi dal disservizio.

La prova tv di Zalone
Che bella giornata, il film italiano più visto di tutti i tempi, arriva in prima tv e in prime time su Canale 5, nell’ambito del ciclo Nuova Commedia Italiana. La pellicola di Checco Zalone, prodotta da Pietro Valsecchi e distribuito da Medusa, è stata vista al cinema da circa 7.400.000 spettatori, pari a un incasso che ha sfiorato i 47 milioni di euro. Ora bisognerà vedere se Zalone riuscirà a fare ascoltii record anche in tv.

Il Romanzo Criminale di Cielo
Il Freddo, il Dandi, il Libanese, Patrizia, il commissario Scialoja. Ormai sono personaggi conosciuti da tutti. La serie tv cult, Romanzo Criminale, prodotta da Sky Cinema e Cattleya, in associazione con Rti-Mediaset, che racconta in maniera cruda e disincantata la Roma turbolenta e violenta di fine anni ‘70, sbarca in chiaro. Gli episodi sono 12. La serie, diretta da Stefano Sollima e tratta dal best seller di Giancarlo de Cataldo, è stata già trasmessa in esclusiva per gli abbonati Sky. Cielo la manda in onda a partire da stasera in prima serata.

L'editoriale
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Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

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