Meglio i danè. Donnarumma volta le spalle al Milan, niente rinnovo del contratto: Juventus, Real Madrid e Barcellona in fila per acquistarlo

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Il bacio della maglia al termine della partita contro la Juventus è solo un ricordo. Gianluigi “Gigio” Donnarumma ha deciso di non rinnovare il contratto con il Milan, mettendo la società con le spalle al muro: per non perdere il portiere a parametro zero deve vendere al miglior offerente. E la fila è piuttosto lunga: in Italia c’è la Juventus che lo vorrebbe come erede di Gigi Buffon. Ma in vantaggio c’è in realtà il Real Madrid che vuole blindare la porta con un numero uno di grande talento. Le sirene di calciomercato, però, parlano anche del Barcellona pronto a presentare un’offerta stratosferica. Un po’ più defilate Paris Saint Germain e Manchester City, che non vantano lo stesso appeal delle due big spagnole.

La mossa di Donnarumma non è arrivata comunque a sorpresa: nelle scorse settimane era chiara l’intenzione del portiere di chiedere un mega contratto ma soprattutto la garanzia di poter giocare in una squadra competitiva. Così quel bacio della maglia che aveva scaldato i cuori dei milanisti è ora visto come un bacio di Giuda. Sui social, infatti, si è scatenato un grande dibattito sulle bandiere che si ammainano nel calcio.

Mino Raiola mi ha comunicato la decisione di Donnarumma di non rinnovare. È una decisione definitiva. Confidavamo molto che Gigio fosse il portiere del nuovo Milan, il pilastro su cui costruire ma dobbiamo rivedere le nostre valutazioni”, ha annunciato il dg del Milan, Marco Fassone. “Questa decisione, presa dal giocatore col suo procuratore, ci amareggia ma andiamo avanti, il Milan va avanti”, ha aggiunto il dirigente dei rossoneri, che sono partiti alla caccia del sostituto. Un nome caldo è quello del brasiliano Neto, finora secondo di Buffon alla Juve, che l’allenatore Vincenzo Montella ha valorizzato alla Fiorentina: il portiere vuole avere più spazio e la sua partenza è ormai certa. Non dispiace, però, nemmeno Mattia Perin, attualmente di proprietà del Genoa. Il problema in questo caso è legato alle condizioni fisiche dell’estremo difensore, reduce da alcuni brutti infortuni.

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di Gaetano Pedullà

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