Il Cavaliere pronto a staccare la spina. Figli e colombe provano a calmarlo

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di Lapo Mazzei

C’è, c’è, eccome se c’è. Ma no, non c’è nulla. Anzi c’è, ma non è stato ancora registrato. Ma no, deve solo limarlo , metterlo a punto. Insomma, il videomessaggio di Silvio Berlusconi agli italiani, che da martedì mattina sta tenendo in scacco l’intera stampa italiana, al punto da far perdere la testa ai retroscenisti, rischia di diventare il giallo di fine estate, degno di Agatha Christie, senza avere un finale ben chiaro, però. E allora non resta che provare a mettere in fila gli elementi per delineare un quadro comprensibile, sempre che sia realmente possibile.

Le “visioni” di Schifani
“Il Pdl è pronto all’opposizione, lo ha già fatto nel 2006 e continuerà a fare la sua parte. E poi un governo raccogliticcio, d’aula, sarebbe il male del Paese”, dice l’ex presidente del Senato, Renato Schifani, “perché privo di coesione politica, privo di programma e non troverebbe un’intesa su nulla. Sarebbe meglio tornare alle urne”. Per i falchi del Pdl certamente sì, ma anche per il Paese, visto come reagiscono i mercati. Però un’esternazione di questo tipo necessita di una traduzione. I duri del movimento azzurro, ora più che mai, hanno capito che in Parlamento una maggioranza alternativa all’attuale è possibile. Fra grillini, in fuga, pidiellini con la valigia in mano e altri ancora un Letta Bis è dietro l’angolo. Il tutto con l’avallo di Napolitano. Dunque il capogruppo del Pdl al Senato, non solo vede nero, ma considera sempre più a rischio la tenuta del governo. “Vedo l’avvicinarsi di un momento di crisi”, sostiene Schifani, “quando si convive in un’alleanza devono vigere le regole del reciproco rispetto” e dal Pd “non riscontriamo questo atteggiamento. Vedo l’avvicinarsi verso un countdown che determinerà irreversibilmente scelte politiche”, ha aggiunto l’esponente azzurro. Difficile, secondo il politico siciliano, convivere quando una parte non vuole ascoltare le ragioni dell’altra e ha già preso la sua decisione. Il riferimento è alla scelta del Pd di votare a favore della decadenza di Berlusconi prima ancora di aver ascoltato la sua difesa nella Giunta per le elezioni. “Quello che è successo” mercoledì in Giunta “non ci fa ben sperare, è un inizio pessimo”.

Il giallo del videomessaggio
E qui arriva il primo tassello relativo al videomessaggio che Silvio Berlusconi avrebbe preparato e che “sarebbe pronto”. A dirlo è Daniela Santanchè, a margine di una conferenza stampa a Milano del Popolo delle Libertà in sostegno ai referendum dei Radicali sulla giustizia. Sulla diffusione del videomessaggio la Santanchè spiega che “deciderà Berlusconi ma credo che sia assolutamente imminente”. Tutto chiaro? Affatto. ‘’Scherzi da twitter. Per la sintesi imposta dai 140 caratteri, evidentemente è stato equivocato il mio tweet di stamattina”, afferma il ministro Gaetano Quagliariello, “non ho mai commentato il videomessaggio registrato dal presidente Berlusconi di cui parlano gli organi di stampa, tantomeno mi sarei mai sognato di definirlo fantascienza. Il mio tweet si riferiva con ogni evidenza all’articolo di Francesco Merlo su Repubblica, nel quale si fa riferimento a presunte registrazioni e filmini di presunti miei traffici con Monti nel gennaio scorso a Cortina. In questo caso” spiega ancora l’esponente azzurro, “lo confermo, trattasi di fantascienza pura. E anche di basso livello. Se non altro perché non ho mai incontrato in privato il senatore Monti, e nel periodo indicato non sono mai stato a Cortina”. Una semplice gaffe quella del il ministro per le Riforme costituzionali? Forse, però indicativa del clima che si respira fra i governativi del Pdl. Che vorrebbero restare in sella, auspicando un uscita di scena del Cavaliere. In buona sostanza i veri Falchi sono loro, non gli altri. Perché i cosiddetti moderati sognano di ammazzare il padre per continuare da soli. Meglio? Non ancora, a dire il vero. Perché Silvio Berlusconi lunedì sarà a Sanremo e questo non è affatto un affare di poco conto.

Summit a Sanremo
Oggi infatti, prende il via l’iniziativa promossa dal quotidiano “Il Giornale” e lunedì il programma prevede la partecipazione del Cavaliere che sarà intervistato dal direttore Alessandro Sallusti. La giornata conclusiva, invece, vedrà ospite il segretario del Pdl e vicepremier, Angelino Alfano. Piccolo dettaglio: nello stesso Week end aprono i lavori della scuola di formazione politica di Quagliariello a Frascati. Chi andrà dove? Colli romani o riviera dei fiori? E allora viene un dubbio: il tanto atteso videomessaggio non sarà mica l’intervento di Sanremo? Legittimo ma non certo. Infine le colombe vere.

Il confronto in Giunta
“Nessuno può pensare di evitare un serio confronto nella Giunta delle elezioni sul tema della incostituzionalità di una norma retroattiva”, afferma il deputato del Pdl, Fabrizio Cicchitto, “non facciamo nessun ultimatum ma sottolineiamo l’esigenza di una questione di buon senso e di rispetto del diritto”. “Non reputiamo affatto che né per il Paese né per il Pdl lo sbocco migliore di tutta questa difficile situazione sia una crisi di governo. Bisogna lavorare affinché il ruolo della libertà e dell’agibilità politica di Berlusconi venga affrontato con rispetto e con senso di responsabilità da parte di tutti”. Il che vuol dire “stiamo ancora trattando”. Morale della favola, al di là del video messaggio, è che niente è più certo dell’incerto. Come al solito.