Il dato cinese deludente frena le borse

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dalla Redazione

Borse europee caute, a causa della preoccupazione per il dato deludente sull’economia cinese, con la produzione manifatturiera che ad aprile ha rallentato il passo per il quarto mese consecutivo, secondo le rilevazioni di Hsbc. In aggiunta la situazione in Ucraina continua a destare preoccupazione e anche venerdi’ scorso ha pesato su Wall Street, dove il Dow Jones ha lasciato sul parterre lo 0,28% e il Nasdaq un frazionale 0,09%. Cosi’ sulle prime Madrid oscilla sulla parita’, mentre Francoforte (-0,27%) e Parigi (-0,26%) vanno giu’. Londra e’ chiusa per festivita’. Milano, dopo un avvio sull’equilibrio, ha iniziato ad andare su (+0,18%), in controtendenza con gli altri listini

A Piazza Affari i riflettori sono puntati su Bpm, i cui titoli hanno piu’ volte cambiato l’andatura (+1,9%). Oggi inizia l’aumento di capitale da 500 milioni di euro, con le nuove azioni offerte a 0,42 euro ciascuna. Per contro sono contrastate le altre banche e le azioni di Mps accusano un ribasso quasi pari al 5%, nonostante la Fondazione e i due soci Pactual e Fintech Advisory abbiano annunciato nei giorni scorsi che si impegneranno a sottoscrivere l’aumento di capitale da 5 miliardi. Vanno bene le Fiat (+1%), nonostante i dati poco esaltanti sulle immatricolazioni in Italia del mese si aprile. Sul fronte dei cambi l’euro passa di mano a 1,3874 dollari (venerdi’ a 1,38645 dollari) e 141,54 yen (141,6005), mentre il dollaro vale 101,99 (102,133). E’ in rialzo il prezzo del petrolio: il future giugno sul wti guadagna lo 0,23% attestandosi a 99,98 dollari al barile

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