Il David in orbita Sorrentino. Il regista è una potenza del cinema italiano. Con tutti i suoi amici va a caccia di statuette

di Marco Castoro
Cultura

di Marco Castoro

Tutte le strade del cinema italiano portano a Paolo Sorrentino. Il regista della Grande bellezza si può definire una super potenza. Basta guardare le nomination dei David di Donatello per capire subito come sia degno di rispetto. Gli intrecci tra attori, registi e produzioni sembrano rami e frutti dello stesso tronco. Cominciamo col dire che Sorrentino è in lizza per vincere il David come regista di Youth – La Giovinezza (dovrà vedersela contro Garrone, Genovese, Caligari e Rosi). La pellicola è in corsa anche per il miglior film (gli avversari sono: Perfetti sconosciuti, Il racconto dei racconti, Non essere cattivo e Fuocoammare). In competizione per portarsi a casa una stuatuetta dell’Accademia ci sono anche gli amici Nicola Giuliano, Viola Prestieri e Piero Messina. Il primo è uno dei migliori partner da sempre di Sorrentino. Assieme a Francesca Cima e Carlotta Calori forma la triade al vertice della Indigo Film, società di produzione di Youth – La Giovinezza, ma anche di Io e te, il film che ha Sabrina Ferilli in nomination tra le migliori attrici. Una Ferilli – non va dimenticato – rilanciata da La Grande Bellezza, seppure siano volati gli stracci tra lei e il regista dopo la non partecipazione alla notte degli Oscar. Comunque Sabrina è indistruttibile. Ha superato pure questa tempesta. E nessuno osa più farle un affronto (tanto più oggi che il suo compagno Cattaneo è a un passo dalla poltrona prestigiosa di Ad di Telecom).

BUENA ONDA
Viola Prestieri è la fondatrice (con la Golino e Scamarcio) di Buena Onda, la casa di produzione tanto cara a Sorrentino perché produttore esecutivo di The Young Pope, la serie tv diretta proprio da lui e prodotta per Sky dalla Wildside. Tra l’altro la Golino ha avuto pure la nomination ai David come attrice protagonista con Per amor vostro.  Nella corsa per diventare migliore attrice protagonista c’è anche      Juliette Binoche per L’Attesa, opera prima di Piero Messina, il pupillo di Sorrentino. Altre donne in corsa:  Àstrid Bergès-Frisbey (Alaska), Paola Cortellesi (Gli ultimi saranno ultimi), l’ex Gf Ilenia Pastorelli (Lo chiamavano Jeeg Robot), Anna Foglietta (Perfetti sconosciuti). Per la statuetta di miglior attore ci sono  Claudio Santamaria (Lo chiamavano Jeeg Robot), Alessandro Borghi e Luca Marinelli (Non essere cattivo), Marco Giallini e Valerio Mastandrea (Perfetti sconosciuti).  La cerimonia il 18 aprile. In tv non sarà trasmessa dalla Rai, ma per la prima volta da Sky. Con Alessandro Cattelan in conduzione.