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Il daytime diventa digital. Dall’informazione all’infotainment. Cresce l’accesso Tv dalle piattaforme

L’amplificazione digitale delle trasmissioni televisive non coinvolge certamente solo le prime serate ma anche i programmi del daytime.

Pubblicato il 20 Maggio 2022 - Aggiornato il 20 Maggio 2022 alle 15:05 di Redazione on-line
di Redazione on-line

L’amplificazione digitale delle trasmissioni televisive non coinvolge certamente solo le prime serate ma anche i programmi del daytime, dal morning time all’access prime time, a parte che il concetto di prime time ormai è diventato molto relativo. Come ricordava il direttore di Rai 3 Franco Di Mare in una sua dichiarazione di qualche anno fa, quando era conduttore di Unomattina anche un programma di news mattutine può assurgere addirittura a protagonista della narrazione politica.

Il primo shock per la programmazione degli editori televisivi è stata la pandemia, una vicenda quasi biblica che ha determinato dei veri e propri sconvolgimenti nei palinsesti. Erano scelte assolutamente comprensibili anche quelle di Giuseppe Conte di rendere partecipi i cittadini ad un evento così drammatico, di prediligere la trasparenza anziché i sotterfugi e di usare un linguaggio diretto e immediato per far capire a tutti che bisognava adeguare i propri comportamenti individuali a quanto stava accadendo.

Anche gli organi sanitari, ricordiamo le dirette di Locatelli poi sospese, furono ispirati dalla stessa logica: trasparenza d’informazioni, diretta e chiarezza dei messaggi. Anche la guerra poi ci ha messo del suo, riuscendo a sconvolgere ulteriormente la visione tradizionale del daytime televisivo. Pensiamo naturalmente alle dirette di Mentana che sono partite con il conflitto e non sono ancora cessate, dettate da esigenze da parte di La7 di essere testimoni di un evento così drammatico.

Ma in generale anche le trasmissioni più frivole e più di intrattenimento hanno cambiato il loro stile di programmazione e adottato più accortezza nel lanciare i loro messaggi. Lo stesso dicasi per i contenuti di infotainment, come Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso o La vita in diretta condotto da Alberto Matano, ed è stato inevitabile che il tutto abbia poi avuto una ricaduta anche sulle piattaforme digitali, ovvero i nuovi canali a disposizione degli utenti.

Parlando proprio dei programmi d’informazione del mattino e del pomeriggio, vediamo che la fruizione sui vari device alternativi alla tradizionale tv, ovvero pc, smartphone, tablet, smart tv o altri ancora, in questi primi mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, è aumentata. Secondo i dati forniti da OmnicomMediaGroup, Pomeriggio Cinque mantiene la leadership del daytime, con una visualizzazione media di 141.385 apparecchi collegati; lo segue La vita in diretta a quota 127.679 ma è proprio di Matano l’aumento maggiore rispetto allo scorso anno, con un notevole +134% (di questi tempi nel 2021 era a 54.482).

Poi c’è Storie italiane di Eleonora Daniele nel mattino di Rai 1 a 56.723 seguita dal duo Federica Panicucci – Francesco Vecchi di Mattino Cinque News su Canale 5 con 44.958 visualizzazioni medie. Bene i talk di La7 con L’aria che tira di Myrta Merlino in testa a 37.596 seguita da Omnibus con Alessandra Sardoni, Gaia Tortora & Co. che ne totalizzano 33.932. Andrea Pancani (nella foto) e il suo Coffee Break sono a 11.433 e riescono a stare davanti a Unomattina di Monica Giandotti (10.757) e ad Agorà su Rai 3 di Luisella Costamagna (10.158).

Il Tg Speciale di Mentana nel pomeriggio di La7, a fronte di ottimi ascolti con una ragguardevole media del 4% di share, ha grandi potenzialità di progredire anche sul versante digitale. Per i programmi Rai e Mediaset i dati certificano che la maggior parte delle visualizzazioni avviene mediante smartphone, con una media del 35% circa, poi dal pc (28%), smart tv (20,5%), tablet (14,5%), poi altri device (2%). Per quanto riguarda La7, invece, predomina il pc con una media del 57%, seguito dagli smartphone (36%), tablet (5,5%), smart tv (1%) e altri device (0,5%).

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