Il Demanio avvia l’iter per lo sgombero di Casapound. Raggi: “Basta privilegi sulle spalle dei cittadini”. Ma l’immobile non è nell’elenco delle priorità della Prefettura

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“Finalmente l’Agenzia del Demanio ha avviato l’iter per lo sgombero di Casapound. Bene, questa situazione non è più tollerabile. Basta privilegi sulle spalle dei cittadini”. È quanto ha scritto in un tweet la sindaca di Roma, Virginia Raggi, commentando la denuncia con cui l’Agenzia del Demanio ha chiesto lo sgombero del palazzo di via Napoleone III da anni occupato abusivamente dalla sede nazionale del movimento di estrema destra.

Il palazzo occupato da Casapound, per il quale la Corte dei Conti ha recentemente quantificato un danno erariale di 4,6 milioni, non compare nell’elenco stilato dalla Prefettura di Roma che contiene i 23 edifici che dalla fine di marzo dovranno essere liberati. La Prefettura ha pubblicato, infatti, il cronoprogramma, al quale si aggiungono gli sgomberi di Tor Marancia e Tor Pignattara, già fissati per i prossimi mesi. Tra i criteri utilizzati dalla Prefettura per fissare le priorità di intervento ci sono: “esigenze di tutela dell’incolumità pubblica e privata, anche in ragione delle condizioni strutturali e di salubrità dell’immobile; accertate criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, soprattutto tenendo conto dell’eventuale impatto sul contesto ambientale derivante dalla stessa occupazione (incremento della delittuosità, presenza dei fenomeni di spaccio, prostituzione); garanzia dei diritti riconosciuti ai proprietari, seguendo l’ordine cronologico dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria”.

Gli immobili che dovranno essere liberati si trovano in via Prenestina 913, via Torrevecchia 158, viale delle Province 196/198, via Prenestina 944, via Collatina 385, via Umberto Partini 21, via Tiburtina 1099, via Roccagiovine 267, piazza dei Sanniti 9/a, via del Policlinico 137, via Mattia Battistini 113/117, via dei Castani 42-44-46, via Tiburtina 1064, via della Vasca Navale 6 (ex cinodromo), via delle Sette Chiese 186, piazza Santa Maria della Pieta’ 5, via Gian Maria Volonte’, via Lucio Sestio 10, via Vittorio Amedeo II 16, via dei Radiotelegrafisti 44, Via Aldo Capitini 57 (21 locali commerciali al piano terra), via Tor degli Schiavi 101 e Corso d’Italia 108. Intanto, entro la fine di quest’anno dovranno essere sgomberati l’immobile di proprieta’ di Armellini a Tor Marancia, in via del Caravaggio, e l’ex Asl di via Antonio Tempesta, a Tor Pignattara.