Il Governo ottiene la fiducia per demolire la Sanità. Sono 163 i voti a favore. E la Boschi difende l’indifendibile: tagli di 2,3 miliardi l’anno almeno fino al 2017

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Difendere l’indifendibile. E’ questo che il Governo sta facendo sui tagli alla Sanità. Perché dopo le spiegazioni, che spiegazioni non sono, del ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, è arrivata anche la difesa d’ufficio del ministro per le Riforme. Maria Elena Boschi, intervenendo al Senato per porre la questione di fiducia sul decreto enti locali, ha affermato: “E’ emersa la preoccupazione per i tagli alla sanità, tema che è diventato oggetto di dibattito pubblico anche sulla stampa ma sono state riportate notizie che non corrispondono al testo votato in commissione. I tagli alla sanità recepiti in questo testo sono quelli concordati con le regioni in sede di conferenza unificata il 2 luglio con il voto unanime delle regioni”. Appunto si tratta di tagli per 2,3 miliardi alla sanità pubblica. Ovviamente cosa importa a lor signori se si continua a morire in barella in attesa di un ricovero o di visite fissate con tempi biblici d’attesa? Niente. Niente di niente. E allora non resta che prepararci a convivere con una sanità messa in croce ancora più di ora. Fiducia che in serata è arrivata con 163 voti a favore e 111 contrari.