Il lascito di Barack Obama. Il mercato del lavoro americano continua a crescere: 161mila occupati in più. Ma se ne attendevano 173mila

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Va bene, anche se non come previsto dagli analisti. Sta di fatto che il mercato del lavoro americano continua a crescere. L’ultimo dato prima del voto di martedì prossimo, 8 novembre, conferma la ripresa dell’occupazione con 161.000 posti creati a ottobre e un tasso di disoccupazione calato dal 5% al 4,9, mentre gli osservatori attendevano un aumento di 173.000 unità.

In media, l’economia americana ha creato 176.000 posti di lavoro al mese negli ultimi novanta giorni. Si tratta di uno dei grandi temi al centro della campagna elettorale per scegliere il successore di Barack Obama alla Casa Bianca, con il candidato repubblicano Donald Trump che ha lamentato progressi lenti puntando sul calo della partecipazione della forza lavoro e la democratica Hillary Clinton che ha invece applaudito i milioni di posti creati da quando Obama è stato eletto.

Al tempo stesso, accelerano anche i salari. Sempre nel mese di ottobre sono saliti del 2,8% rispetto a dodici mesi fa, in quello che è l’aumento maggiore dal 2009 quando l’economia Usa era in recessione. Un punto a cui guarda con attenzione anche la Federal Reserve, che considera l’andamento dei salari determinante nelle decisioni di politica monetaria.

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di Gaetano Pedullà

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