Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Cronaca
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Redazione
Menu
Abbonati
31/03/2026
13:49
referendum sulla giustizia Iran Guerra in Ucraina gaza
Redazione

Il mare italiano in pericolo: aumentano i reati ambientali lungo le coste

Il report Mare Monstrum di Legambiente evidenzia l'aumento dei reati ambientali nel mare italiano: le coste sono a rischio.

Pubblicato il 4 Settembre 2023 di Redazione on-line
di Redazione on-line
Il mare italiano in pericolo: aumentano i reati ambientali lungo le coste

Le coste italiane sono minacciate dagli ecoreati. Il mare è sotto attacco per l’uso illegale di cemento, per l’inquinamento e la maladepurazione, ma anche per la pesca di frodo. L’ultimo rapporto Mare Monstrum di Legambiente mette insieme tutti i reati ambientali accertati nel 2022 lungo le coste italiane: sono stati 19.530, in aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente. 

A questo si aggiungono gli illeciti amministrativi, pari a 44.444, in crescita del 13,1%, I risultati sono frutto di oltre un milione di controlli effettuati dalle capitanerie di porto e dalle forze dell’ordine: in totale, tra reati e illeciti amministrativi, sono state rilevate 8,7 infrazioni per ogni chilometro di costa. Nel 2021 la cifra era molto più bassa, fermandosi a quota 7,5. Oggi, invece, parliamo di un’inflazione ogni 115 metri. 

I reati contro il mare e le coste italiane

Il rapporto è stato presentato alla vigilia dell’anniversario dell’uccisione del sindaco pescatore Angelo Vassallo. Lo studio evidenzia che il 48,7% dei reati si registra nelle quattro regioni con maggiore presenza mafiosa storicamente, con la Campania in testa a quota 3.345 reati (il 17,1% del totale). Seguono Puglia, Sicilia, Lazio e Calabria. 

In Basilicata, invece, sorprende l’alto numero di infrazioni per ogni chilometro di costa: 32,7, peggior dato davanti a Emilia-Romagna, Molise, Abruzzo e Veneto. Nel 2022 il reato più diffuso lungo le coste riguarda il ciclo illegale dal cemento: parliamo delle occupazioni di demanio marittimo, delle cave illegali, degli illeciti negli appalti per opere pubbliche e dell’abusivismo edilizio. Questi reati riguardano il 52,9% del totale, ovvero oltre 10mila.

Alti anche i dati riguardanti i diversi fenomeni di illegalità: maladepurazione, smaltimento dei rifiuti e pesca di frodo. Si registrano anche 624 violazioni del Codice della navigazione relativa alla nautica da diporto, persino in aree protette. Questo dato è in netto aumento rispetto ai 210 del 2021, una crescita che si traduce in un +197,1%. I reati ambientali hanno anche un importante impatto dal punto di vista economico: il valore dei sequestri e delle sanzioni amministrative nel 2022 ammonta a più di 486 milioni (questa volta in calo del 22,3% rispetto al 2021). 

Le proposte di Legambiente contro i reati ambientali in mare

Secondo Legambiente, il quadro emerso dal rapporto è “preoccupante” e per questo si rivolge al governo incalzandolo e sostenendo che è “urgente intervenire”. Sono quindi otto le proposte avanzate all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Si parte dalla richiesta di ripristinare, anche con eventuali modifiche, l’efficacia dell’articolo 10 bis della legge 120/2020, con il quale si affida ai prefetti il compito di demolire le costruzione abusive non eseguite dai comuni. 

Per Legambiente è poi necessario rafforzare l’attività di contrasto delle occupazioni abusive del demanio marittimo. Ancora, si chiede di rilanciare a livello locale e nazionale la costruzione e l’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, integrandoli con quello dei rifiuti.

Serve anche un efficientemento della depurazione delle acque reflue, permettendo anche il completo riutilizzo in settori strategici come quello dell’agricoltura. Fondamentale è anche migliorare e rendere più efficienti i controlli delle Agenzie regionali di protezione ambientale, approvando i decreti attuativi della legge 132 del 2016.

Tra le proposte di Legambiente c’è anche l’idea di regolamentare lo scarico in mare dei rifiuti liquidi con norme più restrittive, istituendo delle zone speciali di divieto per qualsiasi genere di scarico. Ancora, l’associazione ambientalista chiede di promuovere politiche attive per la prevenzione nella produzione di rifiuti e per una migliore tutela del mare e della costa. Inoltre sono necessari interventi normativi, del governo e del Parlamento, contro la pesca illegale, non dichiarata e non documentata. 

Leggi anche

La guerra di Trump all’Iran la pagano anche gli automobilisti. Il caro carburanti continua a mordere e martedì prossimo con la fine del taglio delle accise si rischia un salasso

di Davide Manlio Ruffolo
31/03/2026 13:18

Meteo: la Settimana Santa prosegue all’insegna di neve e tempeste. Ma da Pasqua arriverà il ribaltone con sole diffuso e temperature primaverili

di Franco Pigna
31/03/2026 12:59

In Italia il calo demografico è inarrestabile: nel 2025 crollano le nascite e il tasso di fecondità

di Davide Manlio Ruffolo
31/03/2026 11:29

Controlli dei Nas nelle mense ospedaliere: su 558 strutture analizzate, il 42,7% presenta irregolarità

di Franco Pigna
31/03/2026 09:55

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

Iran, Casa Bianca: la guerra può chiudersi entro due settimane

di Askanews
31/03/2026 13:26

Video

Vannacci: voto fiducia? è il credito alla moglie che cucina la trippa

di Askanews
31/03/2026 13:26
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000