Il ministero della Salute autorizza i test preclinici di cinque vaccini italiani contro il Covid-19. Dall’Enea un supercomputer per la ricerca

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il ministero della Saluta ha autorizza i test preclinici di cinque vaccini contro il virus Covid-19. I test, i cui primi risultati potrebbero arrivare a metà maggio, saranno condotti dall’azienda biotech Takis. Mentre la sperimentazione sull’uomo potrebbe partire in autunno. Ad annunciarlo, all’Ansa, è stato l’amministratore delegato della stessa azienda, Luigi Aurisicchio, spiegando che i vaccini si basano su diverse regioni della proteina S, detta “Spike”, utilizzata dal virus per aggredire le cellule respiratorie. I test, autorizzati dal ministero della Salute e condotti su topi, prevedono una prima iniezione, seguita da un richiamo. I risultati saranno quindi analizzati dalla Takis e dall’Istituto Spallanzani e tra i cinque vaccini sarà selezionato quello che si dimostrerà più potente nell’indurre anticorpi anti-Covid 19.

Uno dei supercomputer più potenti d’Italia sarà a disposizione della ricerca scientifica pubblica e privata impegnata contro il Coronavirus. Si tratta dell’infrastruttura CRESCO6, operativa presso il Centro Enea di Portici, vicino Napoli, in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo. “Crediamo – sottolinea il presidente dell’Enea Federico Testa – che il supercomputer possa dare un contributo vitale in questo momento così cruciale per il nostro Paese per la ricerca di farmaci, vaccini e l’elaborazione di dati. A oggi è già a disposizione del team di ricercatori dell’Università di Firenze, coordinato dal professor Piero Procacci, che sta lavorando a un processo per bloccare alla radice il meccanismo di replicazione del Covid-19 e, quindi, lo sviluppo del virus”.