Il mondo alla guerra delle monete. La svalutazione cinese obbliga gli Usa a rispondere presto con pan per focaccia. E i mercati precipitano

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Il doppio colpo della Banca centrale cinese getta nel panico i mercati. E per fortuna che siamo nella settimana di ferragosto, con gli scambi più sottili del solito, se no le perdite oggi sarebbero potute essere ben più catastrofiche.

Il timore delle Borse è che sia cominciata una guerra delle monete, con Pechino che ha svalutato lo yuan di un altro 1,6% rispetto al dollaro dopo aver definito “una tantum” il taglio di ieri, e adesso potrebbe arrivare presto una contromossa della Federal Reserve.

Per questo la presidente della Banca centrale Usa ha attribuito alla mossa cinese “enormi implicazioni” per l’economia globale. Così sulle piazze finanziarie europee la seduta è stata peggiore rispetto a quella di ieri con l’Eurostoxx che ha perso il 3,56%. Parigi (-3,4%) e Francoforte (-3,3%) le peggiori, Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 2,96% riportando il Ftse Mib sotto i 23mila punti.

Le vendite hanno colpito ancora l’auto con Fiat Chrysler in fondo al paniere delle blue chip: -6,5% per la casa italo-americana

La debolezza del dollaro ha portato il biglietto verde a 1,12 nei confronti dell’euro: il cambio euro/dollaro segna 1,1210. Dollaro/yen a 123,8 (125,12 ieri). Euro/yen a 138,71 (138,15)

Petrolio in lieve recupero: +0,3% Wti a 43,24 dollari al barile, +0,4% il Brent a 49,37 dollari al barile.

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