Il nostro cinema retto da Checco Zalone. Incassi al botteghino giù del 20% lo scorso anno. Bene i primi mesi 2016, ma solo grazie a Quo vado?

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Per fortuna che c’è Checco Zalone. Perché al di là delle critiche, positive o negative che siano, il successo del film Quo vado?, record di incassi, è l’unica speranza per evitare il naufragio del cinema italiano che già c’è stato nel 2015. Nei dati presentati sono stati anticipati proprio quelli del primo semestre 2016 che spinti dal successo del film di Zalone hanno fatto chiudere il conto dei primi sei mesi con una quota di mercato superiore al 30%. Segnali di ripresa rispetto ai dati 2015 del rapporto sul mercato e l’industria del Cinema in Italia della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Direzione Generale Cinema del Mibact che non sono stati certo dei migliori. Pochi i segnali positivi rispetto a quelli negativi, visto che la stagione 2015 ha fatto segnare la quota più bassa d’incassi dell’ultimo decennio. Eloquente il -20,74%. Un dato che fa rabbrividire se raffrontato con gli incassi del cinema americano (+60,97%). L’anno precedente il rapporto era stato di 27,19% contro 50,22%.

LA RICERCA – Siamo all’ottava edizione della ricerca relativa al Mercato e l’Industria del Cinema in Italia. A curarla Redendo Mori, un lavoro di ricerca che dal 2009 riesce a fornire dati dettagliati del panorama del cinema e dell’audiovisivo italiano, europeo e internazionale. L’Italia nel 2015 si è attestata al decimo posto nella classifica mondiale e terza in quella europea grazie alla realizzazione di 185 nuovi film. Vi sono stati anche maggiori investimenti nel comparto, passando da 319,5 a 338,8 milioni. Un aumento del 5,26%. Lascia ben sperare anche l’aumento delle persone entrate in una sala cinematografica. Sono sempre le donne a farla da padrone. Il pubblico rosa ha compreso 14,25 milioni, quello maschile 14,18 milioni. Sesto al mondo e secondo in Europa per numero di schermi (5.044), il circuito dell’esercizio ha registrato un incremento del 10,78% di incassi al box office e dell’8,56% in termini di spettatori. Confortanti risultano anche gli indici di frequentazione: il 49,7% degli italiani con più di sei anni (rispetto al 48,0% del 2014) si è recato al cinema almeno una volta. E nel rapporto spazio anche a un Focus internazionale dedicato all’industria cinematografica del Cile.