Il nuovo direttore della Reggia di Caserta lavora troppo. I sindacati protestano. Renzi: “La pacchia è finita”

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di Francesco Carta

L’accusa è a dir poco bislacca: per i sindacati il nuovo direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, lavorerebbe troppo. Addirittura, orrore, fino a tarda sera. Ed è questa la ragione per cui i sindacati si sono scagliati contro il Governo di Matteo Renzi. Perché, dicono i sindacati, restare fino a tarda ora nella Reggia di Caserta significa “mettere a rischio l’intera struttura museale”. L’ insolito rilievo è stato mosso dai sindacati dei lavoratori del Palazzo Reale borbonico perché Felicori resterebbe a lavorare anche dopo l’orario di chiusura. A rispondere, stizzito, è stato lo stesso Renzi che si è recato, con Dario Franceschini, in visita ieri alla Reggia. “L’accusa è ridicola”, attacca il premier su facebook. E poi continua: “i sindacati dovrebbero rendersi conto che il vento è cambiato. E la pacchia è finita””. Scrive il premier Matteo Renzi su Facebook. Peraltro, episodi del genere già sono capitati. Dario Franceschini si era scagliato contro i sindacati quando un’assemblea bloccò l’ingresso alla Reggia , costringendo migliaia di turisti ad aspettare l’apertura dei cancelli sotto il sole. Sconcerto e sorpresa invece per la sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni in visita alla Reggia di Caserta, davanti all’indecoroso spettacolo dei giardini ricoperti dai rifiuti lasciati dalle migliaia di giovani  riversatisi lì per la Pasquetta.

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