Il patto dell’arancino. Cena catanese per Berlusconi, Meloni e Salvini. Dopo l’accordo in Sicilia si punta a quello nazionale. Ma l’intesa è ancora lontana

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Le prove generali per le alleanze in casa centrodestra sono state suggellate dalla foto a cena arrivata a tarda serata con protagonisti Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Qualcuno l’ha già definito il patto dell’arancino, anche se l’accordo in vista delle politiche non sarebbe ancora stato trovato ma sarebbero pochi i dettagli da sistemare. Per Berlusconi “il patto era già stato siglato”. A Catania il Cavaliere si è affrettato a dire che “E’ andata benissimo, molto bene, come avviene sempre quando ci incontriamo. I giornali hanno inventato lontananze che non ci sono mai state, ci sentiamo, ci telefoniamo e ci incontriamo e quando ci incontriamo stiamo molto bene insieme”.

Di diverso avviso Salvini che ha spiegato: “Con Berlusconi il primo argomento che abbiamo affrontato è stato il Milan. E’ una nota dolente per entrambi. Siamo venuti a portare in trionfo il nostro candidato Nello Musumeci”, ha proseguito Salvini, “che non vedeva Berlusconi da un anno. II patto dell’arancino? No… non portano bene i patti, vado a bermi un caffè…  Da lunedì parleremo del resto”.

Alla cena, che si è tenuta alla Trattoria del Cavaliere, Berlusconi era seduto accanto alla Meloni. Erano presenti, oltre a Salvini, anche Vittorio Sgarbi, Nello Musumeci e Lorenzo Cesa. Anche la Meloni ha smentito accordi per il momento: “Quello che volglamo costruire è un programma serio e concreto che non si esaurisce in una cena alle 11 di sera. Credo che la volontà di di dare all’Italia un governo di patrioti sia comune. Non abbiamo parlato di premiership, di nomi, ma di obiettivi da darci che sono quelle di dare all’Italia un governo che faccia gli interessi degli italiani”.