Il Pd è un porto aperto. Dopo la Lorenzin attracca anche la Boldrini. “Vorrei fare la mia parte nella costruzione di una grande forza popolare”

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Il Partito Democratico è un porto aperto. Dopo l’ex forzista Beatrice Lorenzin, ultima approdata tra le fila dei dem, si tessera anche anche l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini. “Vado con il Pd – ha annunciato la deputata eletta nelle liste di Leu in un’intervista a Repubblica – perché vuole aprire un dialogo con tutti quei mondi che, ieri e oggi, non si sentono più rappresentati e recuperare la fiducia dei giovani che non vanno più a votare”.

“Con la destra peggiore di sempre – aggiunge l’ex presidente della Camera – non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo. A forza di farlo rischiamo solo di estinguerci, mentre la destra va sfidata e contrastata con l’azione di un grande soggetto politico capace di incidere sulla società e che si batta contro ogni forma di disuguaglianza sociale, territoriale e di genere”.

“Già alle Europee avevo votato Pd. Poi – aggiunge la Boldrini – con la crisi di governo siamo arrivati a oggi. Ho atteso che fossero scelti ministri e sottosegretari perché non volevo assolutamente che il mio passaggio potesse far pensare a qualcuno che miravo a qualche incarico. Vorrei fare la mia parte nella costruzione di una grande forza popolare con diverse caratteristiche. Ecologista, dall’economia al turismo passando per la mobilità, e trovo straordinaria Greta e i nostri ragazzi di Fridays For Future che stanno mobilitando tante persone su mare inquinato dalla plastica, raccolta differenziata e riscaldamento climatico. Sono scesa in piazza con loro e continuerò a farlo”.

“Benvenuta a Laura Boldrini. Un Pd aperto è più forte. Un Pd più forte è utile per un’Italia, più verde, giusta e competitiva” ha scritto in un tweet il segretario Pd, Nicola Zingaretti.

 

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di Gaetano Pedullà

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