Il piatto piange. Renzi batte cassa ai sostenitori. Il leader di Italia Viva punta alle micro-donazioni per non finire in bolletta

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Italia Viva non può più contare sulla Fondazione Open e chiede una mano ai suoi sostenitori per far fronte alle spese organizzative dell’Assemblea Nazionale che si è svolta a inizio mese a Roma. “Per fare tutte le iniziative che da qui ai prossimi giorni metteremo in campo – come sapete – non possiamo più contare sull’aiuto di importanti finanziatori privati, primo effetto pratico delle perquisizioni di novembre”, si legge in un post sulla pagina Facebook del partito fondato da Matteo Renzi, che punta alle micro-donazioni per saldare le spese: “Ci salvano piccole donazioni da 5, 10, 50 euro. Ci mancano ancora 33.000 euro da pagare per l’Assemblea Nazionale di Italia Viva tenutasi a Cinecittà: chi ha modo e tempo di darci anche solo un piccolo contributo, utilizzando questo link, ci fa un grande regalo”. Nel mese di dicembre il partito, nato in seguito alla scissione dal Partito democratico -come si legge sul suo sito – grazie alle donazioni di importo inferiore a 500 euro, al netto dei soldi versati dai parlamentari, ha raccolto 54.030 euro. A novembre, l’ammontare delle micro-donazioni era di 123.554,40 euro, a fronte dei 265.118,21 euro di ottobre e dei 103.663,69 di settembre.

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